Aspetta e (s)pera!

Spesso chi ci conosce ci fa notare che, per essere musicisti, stiamo un po’ troppo ai fornelli😛. Ebbene… In realtà non passiamo le giornate a spadellare, lasciando il violoncello triste e solitario in un cantuccio e le corde vocali pure (oddio, quelle rimangono per forza di cose dove stanno -_-)… Il motto del blog è “cucina etica alla portata di tutti“, il che presuppone anche una certa velocità di preparazione. Ma diciamocelo: L’unico vero segreto degli Almost 3 è essere una band anche davanti ai fornelli. Purtroppo non siamo ancora riusciti a coinvolgere Mr.Cello nelle preparazioni culinarie, ma ci stiamo lavorando (usare l’archetto per girare la pasta potrebbe non essere una grande idea, in effetti). Tutta ‘sta pappa-rdella per sfatare un mito: chi l’ha detto che in cucina chi fa da sé fa per tre? Il segreto per non incastrarsi, soprattutto in un mini angolo cottura come il nostro, è la cara vecchia catena di montaggio: impasta-mettisulfuoco-gira-lava. Con 4 mani si dimezzano i tempi, ragazzi, è matematica! Ordunque… Mogli (o mariti): impegni permettendo, armatevi di mariti (o mogli) collaborativi/e e diventate anche voi promoter della cara vecchia filosofia del “Tu is megliu che uan” (ebbene sì… Pure in cucina!). Potreste cominciare, ad esempio, con una delle mirabilanti crostate di Mr. Pasquale Boscarello; N.B: non è pubblicità occulta, giuringiuretto🙂. Per la verità non sappiamo neanche che faccia abbia! E’ che le sue ricette, a volte, hanno veramente del mirac(g)oloso! La frolla è la stessa della crostata di una recente ricetta, ma il dolce meritava decisamente un post per la geniale crema pasticc(p)era (scoprirete poi il perchè del nome), che abbiamo scovato nella sezione “creme” del libro e leggermente rivisitato a nostro gusto.

INGREDIENTI:

Per la frolla:

  • 250 g di farina tipo 0
  • 60 g di malto di mais
  • 6 cl di olio di semi
  • 7 cl di acqua tiepida
  • un pizzico di sale
  • 1/2 cucchiaino da caffè di cannella
  • la buccia grattugiata di mezzo limone
  • 10 g di lievito al cremortartaro.

Per la crema:

  • 500 g di pere già sbucciate
  • 500 g di malto di mais
  • 100 g di amido di mais
  • un pizzico di sale
  • 25 cl di acqua fredda
  • mezzo cucchiaino di vaniglia in polvere

Comincia il lavoro di squadra: uno si posiziona al piano per impastare, l’altra si piazza in zona fornelli. C’è da dire che i ruoli non sono mai gli stessi, perchè la soddisfazione di infarinarsi e impiastricciarsi col mattarello alla mano impone la regola del “una volta per uno”. Comunque… Pronti, Partenza, Via!
Cabrini esegue con Maestria le mosse del vero pasticcere naturale, ovvero:
Riunisce in una ciotola gli ingredienti asciutti: farina, lievito, buccia di limone, sale e cannella. Miscela l’olio e il malto di mais in un altro recipiente e li aggiunge alla parte asciutta insieme all’acqua tiepida. Mentre un’indisciplinata BB abbandona la crema con uno scatto felino e lecca il cucchiaino del malto, lui amalgama impassibile il tutto e lo versa su una spianatoia (se avete un robot da cucina potete fare la stessa operazione con la funzione “impastatrice”). Lavora poi l’impasto formando una palla, fino a ottenere un panetto omogeneo, morbido ed elastico. Copre con un panno e lascia riposare per mezz’ora, poi stende la simil-frolla con il matterello fino a formare una sfoglia di circa 30 cm di diametro. A questo punto BB, che nel frattempo ha terminato la preparazione della crema e ha assaggiato come un criceto impazzito tutto l’assaggiabile (persino pezzetti crudi di impasto), si rende utile e dà una mano a stendere il disco di pasta su una teglia da 28 cm rivestita di carta da forno. I nostri beniamini riempiono quindi la base con la crema: uno tiene la pentola, l’altro versa aiutandosi con il cucchiaio. Che bello essere in due! Cabrini aggiunge al fotofinish una manciata di granella di nocciole, che non guasta mai, e via in forno a 200 °C per 18 minuti circa.

Ma facciamo un rapido rewind e osserviamo la rossa Spilluzzicatrice alle prese con i fornelli. BB sbuccia le pere, le taglia a pezzettini e le frulla nel mixer con il malto e il pizzico di sale. Versa così il composto in una pentola e cuoce a fuoco basso, mescolando spesso per evitare che si attacchi. Nel frattempo scioglie in un boccale l’amido di mais nell’acqua fredda. Quando il composto di pere e malto ha raggiunto l’ebollizione, versa l’acqua con l’amido ben sciolto, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi. In pochi minuti la crema si addensa, e il classico “pluf pluf” dà il segnale di spegnere il fuoco. Una volta che si è raffreddata, la frulla nuovamente per renderla ancora più vellutata. A questo punto, in attesa che la frolla finisca di riposare, BB rifocilla il Maestro Cabrini con un bel cucchiaio ricolmo per evitare il calo di zuccheri e osserva l’espressione mistica che assumono i suoi occhi dopo l’assaggio. Ricorda decisamente la crema pasticcera, ma con la base di pere ha una bella dose di fascino in più!

Et voilà! Anche domani una super-colazione è assicurata.

Ascolto del giorno: Hurts

Ciao ciao!

NdC