Una mela al forno non toglie il seitan di torno

Veganizzare le ricette è uno dei nostri sport preferiti, e Cabrini non perde mai l’occasione di scovarne di nuove nei momenti più impensabili della giornata. Avete presente l’irrefrenabile propensione degli uomini a portarsi le riviste in bagno? Ecco. Almeno noi abbiamo risolto il problema dell’ingombro da portariviste incastrato tra lavatrice e bidet. Basta un comodo e moderno tablet e, donne, renderete il vostro compagno felice e realizzato senza più polvere accumulata e slaloom tra i sanitari. L’offerta di pubblicazioni online, inoltre, è smisuratamente ampia, e si adegua perfettamente ai desideri dei clienti più esigenti. Cucina cinese, thailandese, indonesiana, burundiana, tuvaiana… niente avrà più segreti per voi. E quando dal bagno udirete un grido di vittoria, non pensate male: il vostro compagno avrà semplicemente scovato la Ricetta Perfetta per il pranzo domenicale.
arrosto di seitan per cucina naturale

INGREDIENTI x 4 persone:

  • 4 etti di seitan, diviso in due tocchi grandi
  • 3 mele gala
  • 2 patate dolci
  • 4 cucchiai di olio evo
  • sale e pepe qb

Accendere il forno a 220°C. Sbucciare le mele e le patate e tagliare le mele in quarti e le patate a fettine dello spessore di circa 1 cm. Oliare una padella con due cucchiai d’olio e arrostire il seitan per una decina di minuti (5 per lato), salando e pepando. Sistemare le patate e le mele su una teglia di vetro abbastanza capiente e condirle con il restante olio, sale e pepe. Posizionare i due tocchi di seitan al centro e infornare per circa 25 minuti, controllando che l’arrosto non si secchi troppo.
arrosto di seitan3arrosto di seitan2Ascolto del giorno: Seitarn 3

Ciao ciao!
NdC

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INGREDIENTS for seitan roast (serves 4):

 

  • 4 ounces of seitan, divided into two pieces
  • 3 apples
  • 2 sweet potatoes
  • 4 tablespoons extra virgin olive oil
  • salt and pepper to taste

Preheat oven to 220 ° C. Peel the apples and potatoes, cut apples into quarters and slice ​​potatoes. Grease a pan with two tablespoons of olive oil and roast the seitan for about ten minutes (5 on each side), salt and pepper. Place the potatoes and apples on a baking sheet and garnish with the remaining oil, salt and pepper. Place the two pieces of seitan in the center and bake for about 25 minutes, checking that the meat does not dry out too much.

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Naturalmente pasticci(o)ni

Come forse molti di voi sanno, casa Cabrini ha un vero pallino per la cosiddetta “pasticceria naturale”. E’ giunto quindi il momento di darne una definizione più accurata.
Dicesi “Pasticceria Naturale” quel processo di assemblaggio selvaggio di ingredienti ontologicamente incapaci di convivere l’uno con l’altro a causa dell’assenza intrinseca di leganti, zuccheri raffinati e derivati animali, al fine di ottenere sfavillanti dolcetti et similia dal sapore confortante.

Qualche secolo fa un’enciclopedia l’avrebbe senza dubbio citata sotto la voce “pratiche alchemiche”. Eppure ancora oggi i seguaci di tale disciplina sono tanti, anche tra voi bloggers/lettori, e la loro devozione è seconda solo a quella dei più incalliti Scientologists. Ebbene: la Rossa Cantante è definitivamente finita nel tunnel. La prova? Di ritorno da un’intensissima settimana di prove e concerti, col volto segnato da occhiaie da orsetto lavatore e crampi ai polpacci post-taccoselvaggiodaconcerto, la ragazza decide di snobbare il letto e lanciarsi nell’ennesima sperimentazione culinaria. Perché il lettore comprenda a fondo il significato di tale pratica, esponiamo brevemente le fasi cui va incontro l’aspirante chef naturale:
Invasamento iniziale e delirio d’onnipotenza; ricerca degli ingredienti previsti dalla ricetta prescelta e senso di frustrazione nello scoprire che la metà di essi non è presente in dispensa (né tantomeno nelllo scrauso supermarket a due passi da casa); sostituzione scientificamanontroppo delle materie prime mancanti; inizio della procedura; scoramento in fase di assemblaggio: l’impasto non sta insieme, il sudore riga la fronte, i bicipiti si contraggono nel tentativo di generare una pressione sufficiente (si attestano casi di sincope da sforzo prolungato); fase di autoconvincimento: il malefico composto non riuscirà a sconfiggere il nostro eroe; MIRACOLO; constatazione estatica del miracolo; cottura e relativa ansia da prestazione; assaggio, ebbrezza e rilassamento finale. La ricetta? Eccola!

INGREDIENTI per 4 persone:

Per l’impasto:

  • 250 g di farina di kamut (sarebbe meglio limitarne l’uso, ma era in dispensa da un po’ -_-)
  • 60 ml di olio di mais
  • 60 g di sciroppo di mais
  • 70 ml di acqua tiepida
  • 10 g di lievito bio in polvere al cremortartaro
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 c di cannella

Per il ripieno:

  • 2 mele medio-piccole tagliate a listarelle e frantumate
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di cannella
  • 1 c di succo di limone
  • 1 C di sciroppo d’agave
  • 30 g di uvetta lavata e scolata
  • 15 g di granella di mandorle

Per il lucido: sciroppo di mais e acqua calda in rapporto 3:1

Mescolare in una ciotola farina, lievito, sale e cannella. Miscelare in un altro recipiente l’olio e lo sciroppo e unirli agli ingredienti asciutti assieme all’acqua. Impastare sul piano di lavoro fino a ottenere un panetto omogeneo. Coprire con un panno e lasciar riposare per almeno mezz’ora. Mescolare in una ciotola mele, mandorle, uvetta, cannella, sale, sciroppo d’agave e succo di limone. Impastare nuovamente per 1/2 minuti il panetto sul piano infarinato e stendere con il mattarello una sfoglia sottile. Tagliare con una rotella dentata dei quadrati di circa 8 cm di lato e spennellarne i bordi con il lucido. Disporre al centro 1 cucchiaino di ripieno e chiudere i pasticcini, saldando i bordi con la punta della forchetta. Spennellarli ulteriormente con un po’ di lucido. Cuocere in una teglia rivestita di carta da forno a 200°C per circa 17 minuti.

INGREDIENTS (serves 4): 

 

For the pastry:

  • 250 g of kamut flour
  • 60 ml of corn oil
  • 60 g of corn syrup
  • 70 ml of lukewarm water
  • 10 g of baking powder
  • 1 pinch of salt
  • 1/2 teaspoon cinnamon

For the filling:

  • 2 medium-sized apples, grated
  • 1 pinch of salt
  • 1 pinch of cinnamon
  • 1 teaspoon lemon juice
  • 1 tbsp agave syrup
  • 30 g of raisins, washed and drained
  • 15 g of chopped almonds

Remaining ingredients:

  • 3 teaspoons corn syrup
  • 1 teaspoon hot water

Mix in a bowl flour, baking powder, salt and cinnamon. Mix in another bowl the oil, syrup and water and add them to the dry ingredients. Dough on the work surface until you have a smooth dough. Cover with a towel and let it rest for at least half an hour. Mix in a bowl apples, almonds, raisins, cinnamon, salt, agave syrup and lemon juice. Knead the dough for 1/2 minutes on a floured surface and roll out a thin sheet. With a toothed wheel, cut squares with sides lengthened by 8 cm. Mix corn syrup and hot water, then brush the edges with the mixture. Place 1 teaspoon of filling in the center and close, sealing the edges with the tip of a fork. Brush the cookies with the corn syrup/water mixture. Bake in a baking sheet covered with baking paper at 200 ° C for about 17 minutes.

Presi in castagna

Con questa ricetta finalmente anche “Note di cucina” riesce a partecipare a “Salutiamoci“!!!

Ingrediente del mese d’ottobre sono le castagne. Aspettando di poter zampettare per i boschi delle alture liguri alla ricerca dei ricci, abbiamo optato per una scelta più “comoda”: la farina di castagne. Visto che siamo notoriamente golosi e che non la usiamo abitualmente nelle preparazioni salate (anche se qui a Zena c’è la tradizione delle trofie di farina di castagne al pesto), abbiamo ceduto alla tentazione di un dolcetto super-stagionale. Nel rispetto delle regole e delle nostre abitudini, le papille gustative saranno soddisfatte nonostante l’assenza di zucchero e di derivati animali.

INGREDIENTI (bio) x 2 crepes:

  • 1 caco maturo
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • una mela golden sbucciata e tagliata a dadini (200g circa)
  • 50 g di succo di mela concentrato
  • un pizzico di vaniglia in polvere
  • 1 g di agar agar
  • 100 g di farina di castagne
  • 1-2 cucchiai di olio evo
  • 180 ml di acqua circa
  • 1 pizzico di sale integrale
  • cacao amaro qb

Frullare la polpa del caco con il succo di limone e mettere da parte il composto in una ciotolina. Frullare la mela con il concentrato, la vaniglia e un pizzico di sale. Trasferire la crema in un pentolino e, una volta portata a ebollizione, aggiungere l’agar agar sciolto in pochissima acqua. Mantenere sul fuoco mescolando per 1-2 minuti. Trasferire la crema in una terrina e far raffreddare.
Setacciare la farina di castagne e aggiungervi poco alla volta l’olio e l’acqua, mescolando con la frusta fino a ottenere un composto omogeneo e senza grumi. Regolare la quantità di liquido, aggiungendo o togliendo un po’ d’acqua in base alla consistenza. Ungere con pochissimo olio evo una padella e cuocervi le crepes. Farcirle con la crema di mele, arrotolarle, tagliarle a metà e adagiarle sulla crema di cachi. Spolverizzare con cacao amaro a piacere.

Ascolto del giorno: RADIO “NOTE DI CUCINA”. Novità da non perdere :-D!

INGREDIENTS (serves 2)

 

  • 1 persimmon
  • 1 teaspoon lemon juice
  • 1 apple (about 200g), peeled and diced
  • 50 g of apple juice concentrate
  • a pinch of vanilla powder
  • 1 g of agar agar
  • 100 g of chestnut flour
  • 1-2 tablespoons extra virgin olive oil
  • 180 to 190 ml of water
  • 1 pinch of salt
  • cocoa powder to taste

Blend together the persimmon pulp and lemon juice and put the mixture in a small bowl. Blend together the apple, apple concentrate, vanilla and a pinch of salt. Transfer the cream into a saucepan and heat it until it comes to a boil.  Melt the agar agar it in a little bit of water, add it to the cream and keep heating for another 1-2 minutes. Transfer the cream into a bowl and let it cool. Sift the chestnut flour and gradually add oil and water, whisking until the mixture is smooth. Adjust the amount of liquid, adding or removing water. Grease a pan with a little bit of olive oil and cook the crepes. Fill with the apple cream, roll, cut in half and place them on the kaki cream. Sprinkle with cocoa powder.

“Guido” il trattore

16 settembre 2012, ore 09.45: partenza da Ravascletto, meravigliosa oasi di pace nel cuore della Carnia. Ore 18.45 del medesimo giorno: arrivo in quel di Zena. Totale: 9 ore (ebbene sì!) di viaggio e di progressivo “ritorno alla civiltà”. Difficile, difficilissimo spiegare cosa significhi partire da QUI…
e ritrovarsi catapultati nella stazione di Milano a fare lo slaloom tra migliaia di valigie-schiacciasassi, scie chimiche ascellari e schermi pubblicitari con un numero di pollici che neanche i più fantasiosi racconti di Asimov avrebbero potuto concepire. I due Musicanti osservano catatonici lo spaccato di umanità che si para loro davanti, dopodiché si gettano nella calca. Un minuto di silenzio per la fine della settimana di vera Pace montanara DOC (quella in cui se incontri un essere umano per strada, vista l’eccezionalità dell’evento, non solo lo saluti, ma ci scambi anche due chiacchiere… pensate un po’!). E dire che la Rossa Cantante, colta da un raptus di entusiasmo, aveva pure fantasticato su una vita da vera carnica, con tanto di patente per trattore (che abbiamo affettuosamente soprannominato “Guido”)…

Vabbè. Sorvoliamo sulla depressione post-partenza e passiamo alla ricetta. Signori e signore… non ci crederete, ma anche all’Eurospar “locale” (a 20 km da Ravascletto) esistono latte di riso e tofu! Se poi aggiungiamo le mele degli alberi di casa (attimo di commozione per il coraggio dimostrato nel sopravvivere alle ammaccature post-grandinata estiva…),

ecco servito per voi un dessert da giardino coi fiocchi. Considerate che le dosi dipendono molto dal tipo di tofu (che può dare un composto più o meno cremoso) e dalla dolcezza desiderata.
INGREDIENTI x 3/4 persone:

  • 200 g di tofu al naturale tagliato a dadini
  • 1 vasetto di yogurt di soia (noi abbiamo usato quello alla vaniglia, già dolcificato)
  • 2 C di malto di mais (regolatevi, comunque, in base alla dolcezza dello yogurt)
  • 2 mele tagliate a dadini (se preferite potete usare delle pere)
  • 3 C di cocco disidratato in polvere
  • cannella qb
  • 2 C di zucchero

Saltare in padella le mele con lo zucchero, finché non saranno ammorbidite e caramellate. Far lessare il tofu per pochi minuti, scolare e frullare insieme a malto e yogurt. Aggiungere 2 C di cocco e gran parte delle mele e mescolare. Servire la crema in bicchierini, guarnendo con il cocco, la cannella e le mele restanti.
Ascolto del giorno: Stelutis alpinis.

Ciao ciao!
NdC

INGREDIENTS (serves 2-3)

 

  • 200 g of natural tofu, cut into cubes
  • 1 cup soy yogurt (we used the vanilla yogurt, already sweetened)
  • 2-3 tblsp of corn malt (according to the sweetness of your yogurt)
  • 2 apples, diced (you can use pears, if you prefer)
  • 3 tblsp desiccated coconut powder
  • cinnamon to taste
  • tbsp sugar

Pan the apples with sugar, until they are softened and caramelized. Boil the tofu for a few minutes, drain and blend together with malt and yogurt. Add 2 tbsp coconut and most of the apples and blend again. Serve the cream into small glasses and garnish with the coconut, cinnamon and apples.

La dolce vita

Dopo i 7 vizi capitali, ci sono i 7 impasti base per dolci di Pasquale Boscarello. Montersino:Boscarello=Ricotta:Silk tofu. Il suo è un libro da mantra, della serie: “questo lo proviamo”. Ieri sera ci siamo cimentati con l’impasto “Dolce vita”, ottenendo una base per torta da farcire di sapore vagamente simile al pan brioche, visto l’impiego del lievito di birra, che conferisce, per forza di cose, un sapore peculiare. A questo punto siamo ansiosi di sapere se qualcuno di voi ha provato gli impasti di Boscarello e, soprattutto, le creme per farcitura, che ci incuriosiscono parecchio. In questo caso, avendo un bel barattolo di marmellata di zucca comprata alla fiera di Murta, la scelta del “ripieno” è stata davvero semplice. Variazioni sul tema: abbiamo sostituito l’olio di mais con olio di semi di girasole, avendone in quantità industriali causa Alzheimer galoppante e “morbo del Questociserve”(esattamente il motivo per cui ci ritroviamo spesso con 8 confezioni di farro in dispensa, 5 di fiocchi di azuki, ecc. ecc.); la vaniglia doveva essere in polvere, secondo ricetta, ma abbiamo preferito usare i semi di una stecca.

INGREDIENTI per una tortiera da 28 cm:

  • 140 g di farina tipo 0 BIO
  • 140 g di farina Manitoba BIO (mulino a pietra naturale)
  • 140 g di malto di mais
  • 55 g di olio di semi di girasole
  • 55 g di mandorle pelate, tostate e frullate
  • 160 g di mele Golden sbucciate e tagliate
  • 50 g d’uvetta lavata e scolata
  •  5 cl di acqua tiepida
  • 1 cubetto di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino scarso di sale
  • i semi di mezza stecca di vaniglia
  • la buccia grattugiata di mezzo limone (occhio che sia BIO!)

Far sciogliere il lievito sbriciolato nell’acqua tiepida. Nel frattempo frullare insieme le mele, il sale, la vaniglia e la buccia di limone. Quando il composto sarà abbastanza omogeneo, unire le mandorle, l’olio e il malto, continuando a frullare fino a che il tutto non sarà ben amalgamato. In una scodella a parte mettere le due farine (meglio se setacciate, per evitare la formazione di grumi), l’uvetta, il composto precedentemente lavorato e l’acqua con il lievito. Mescolare con le mani fino a ottenere un impasto morbido: sollevandone un po’ con una mano e lasciandolo, dovrà cadere lentamente. Farlo riposare per circa mezz’ora, poi stenderlo nella teglia rivestita di carta da forno e far lievitare per un’altra mezz’oretta abbondante (possibilmente al “calduccio” :-)). Cuocere in forno a 190°C per venti minuti circa. Una volta sfornata la torta, lasciar raffreddare bene prima di procedere con la farcitura. Tagliare in senso orizzontale con un coltello grande seghettato (la lama liscia rischia di non essere efficace) e spalmare su una delle due metà il ripieno desiderato (la marmellata di zucca, nel nostro caso), dopodichè rimettere il “coperchio”. Perfetta per la colazione, forse un po’ meno adatta a una cena con gli amici per via del suo sapore “panoso”.

Ascolto del giorno: Saroos (dolce ricordo del bel concerto a cui abbiamo assistito ieri sera a Genova).

Ciao ciao!

NdC