Problemi di cròstata?

Premessa: BB e Cabrini (alias Flavia e Stefano) vanno letteralmente PAZZI per la pasta frolla; dopo il loro passaggio, qualsiasi teglia da crostata è tirata a lucido come la carrozzeria di una Cadillac appena uscita dal concessionario. Neanche una briciola residua. Niente di niente. Qualcuno potrebbe a questo punto alzare la mano e far  notare, a ragione, che la frolla non è esattamente una cosa da ingurgitare in stile Kinder Bueno, “a cuor leggero” (poi ci spiegherete come fa la succitata merendina a meritarsi tale definizione, con le sue 563 Kcal per 100 g -_-. D’accordo che pesa poco, ma…). Bello concedersi di sgarrare ogni tanto, ma se si vuole eliminare l'”ogni tanto” per far posto a uno “spesso”? Come evitare di trangugiare svariate fette di crostata fatta in casa senza  poi versare lacrimoni da coccodrillo? Ancora una volta ci viene in aiuto Boscarello, con la sua “Pasticceria naturale”. Certo, questo impasto non lascerà il retrogusto burroso in bocca, ma, assicurano dei frollofili doc, è goduriosissimo, a prova di rimorso e magicamente privo di uova, latticini e zucchero. Il sapore è decisamente meno stucchevole delle classiche basi per crostata, il che permette anche di utilizzare marmellate piuttosto dolci, ottenendo così un equilibrio perfetto. Assolutamente da provare!

INGREDIENTI:

  • 250 g di farina tipo 0
  • 60 g di malto di mais
  • 6 cl di olio di semi
  • 7 cl di acqua tiepida
  • un pizzico di sale
  • 1/2 cucchiaino da caffè di cannella
  • la buccia grattugiata di mezzo limone
  • 10 g di lievito al cremortartaro.

Riunire in una ciotola gli ingredienti asciutti: farina, lievito, buccia di limone, sale e cannella. Miscelare l’olio e il malto di mais in un altro recipiente e unirli alla parte asciutta insieme all’acqua tiepida. Amalgamare il tutto e versarlo su una spianatoia (se avete un robot da cucina potete fare la stessa operazione con la funzione “impastatrice”). Lavorare l’impasto formando una palla, fino a ottenere un panetto omogeneo, morbido ed elastico. Coprire  con un panno e lasciar riposare per mezz’ora, poi stendere la simil-frolla con il matterello fino a formare una sfoglia di circa 30 cm di diametro. Trasferire il disco di pasta su una teglia da 28 cm rivestita di carta da forno, riempire a piacere (noi abbiamo usato una marmellata di prugne) e modellare il bordo. Infornare a 200 °C per 18 minuti circa. Risultato: merende e colazioni “da campioni” e davvero “a cuor leggero” (alla faccia della Kinder).

Ascolto del giorno: Sakamoto

Ciao ciao!

NdC

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  1. bella questa frolla! anch’io non uso più il burro, e non mi manca il sapore burroso neanche un pò, però senza uovo non c’ho ancora provato. da fare assolutamente. io ho del malto d’orzo o di riso, dovrebbe andar bene lo stesso al posto di quello di mais?

  2. che frolla geniale.. e posso dire che quella marmellatina così lucidina sopra la frolla, con quel colore così appetitoso.. posso dirlo che mi suscita bave incontrollabili?
    bravissimi!

  3. Anch’io faccio le crostate senza burro, margarina e uova, e nessuno se n’è mai lamentato. Bravi, dobbiamo far capire che vegano non significa “triste & a dieta”, ma solo più sano e non crudele!

    • Non c’è dubbio! Questa è una frolla per modo di dire, nel senso che è leggerissima. Il burro di madorle è ottimo: la renderà forse meno leggera, ma dalle papille gustative non può che essere apprezzato :-). Facci sapere com’è andata!

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