150 sfumature di verde…

Avete mai provato a contare le sfumature di verde di un bosco? Ecco. Provateci. Specialmente se siete succubi del nuovo fenomeno editoriale che imperversa in autogrill, edicole, librerie ed e-book stores. Non ce ne voglia l’autore (i libri non li abbiamo neanche letti), ma di  grigio, rosso e nero non se ne può davvero più. Anche quest’estate di “fenomeni” ne abbiamo sopportati a sufficienza: allegri pulcini stesi da crudeli trattori (siamo un blog cruelty-free, ma forse in questo caso il trattore l’avremmo guidato volentieri noi contro gli autori della “canzone”), marronate varie (e non ci riferiamo all’ottima conserva) che infestano ogni frequenza della radio a tutte le ore e il mantra della famigerata “crescita economica” propinato in ogni edizione del TG. Consolatevi: basta un salto in montagna e tutte queste tonnellate di paccottiglia svaniscono in un istante. Questo è ufficialmente il primo post di “Note di cucina” scritto a mille metri di altitudine con i piedi nell’erba del giardino e i profili dei monti davanti. Il “click” della tastiera del computer diventa quasi fastidioso, se consideriamo che avremo avvistato sì e no 5 esemplari di Homo sapiens nell’arco dell’intera giornata. La fortuna di essere musicisti è anche questa: “incastrare” le vacanze nei momenti in cui il 90% dei villeggianti ha già fatto ritorno a casa (magari più stanco di prima). Se la connessione dovesse concederci di pubblicare questo post, sarà solo per un atto di misericordia nei confronti del blog. Se ciò non dovesse accadere, pace. Ogni tanto non avere Internet non è affatto malaccio. A nostra discolpa, contro chi pensa ai musicisti come eterni nullafacenti, diciamo che non staremo con le mani in mano: Cabrini è impegnato nella scrittura di un programma per piffero (davvero!!!), fisarmonica e archi ed è reduce dalla direzione d’orchestra per il nuovo spot di “Autostrade per l’Italia” (non si sa se per la prima o la seconda cosa, ha iniziato a bere vino e grappa); la Rossa Cantante, da parte sua, si smazza 10 nuovi pezzi per il nuovo spettacolo delle Blue Dolls di fine ottobre, che verrà presentato al teatro Gioiello di Torino. Questi erano i buoni propositi. Di fatto oggi, primo giorno di ritiro montano, i due si sono fatti un “pisolino pomeridiano” della durata di 3 ore e mezzo O.o.
Eccovi una ricetta ispirata da una nuova applicazione per iPad, fonte inesauribile di spunti culinari e fotografici.
INGREDIENTI x 4 persone:

  • 1 cipolla piccola tagliata finemente
  • 2 carote tagliate a dadini
  • 3 patate tagliate a dadini
  • 200 g di lenticchie rosse
  • 1mela tagliata a dadini
  • 1l di brodo vegetale
  • 5C di salsa di pomodoro
  • 1C di curry
  • 1c di zenzero in polvere o fresco, tagliato sottile
  • 1c di curcuma
  • 1 pizzico di peperoncino
  • prezzemolo tritato qb
  • semi di zucca e girasole tostati per guarnire
  • 3C di olio evo
  • sale qb

Scaldare i 3C d’olio in una casseruola capiente a fuoco medio e aggiungere la cipolla, lo zenzero, le spezie e la salsa di pomodoro. Dopo un minuto unire patate, carote, mela e lenticchie e mescolare per un altro minuto, versando poi il brodo vegetale. Abbassare il fuoco e lasciar sobbollire per 30 minuti, mescolando di tanto in tanto. Assaggiare e aggiustare di sale e spezie, se necessario. La zuppa è pronta quando le lenticchie sono disfatte. Servire guarnendo con semi tostati e prezzemolo.

Nota: questi i possibili effetti collaterali della carenza di ossigeno cui ci ha sottoposto l’altitudine…
Ascolto del giorno: i rumori del bosco.

Ciao ciao!
NdC

 INGREDIENTS (serves 4):

  • 1 small onion, finely chopped
  • 2 carrots, diced
  • 3 potatoes, diced
  • 200 g red lentils
  • 1 apple, diced
  • 1 liter of vegetable broth
  • 5 tblsp tomato sauce
  • 1/2 to 1 tblsp curry
  • 1 teaspoon powdered ginger (or fresh, thinly sliced)
  • 1 teaspoon turmeric
  • 1 pinch of pepper
  • finely chopped parsley to taste
  • a handful of roasted sunflower and pumpkin seeds
  • 3 tblsp extra virgin olive oil
  • salt to taste

Heat the oil in a large pot over medium heat and add the onion, ginger, spices and tomato sauce. After a minute, add potatoes, carrots, apples and lentils and stir for another minute, then pour the vegetable broth into the pot. Reduce heat to low and simmer for 30 minutes, stirring occasionally. Taste and add salt and spices, if necessary. Serve garnished with toasted seeds and parsley.

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  1. Avete fatto benissimo a rintanarvi negli spazi aperti della montagna!!! 😀
    Non se può proprio più di tutto quello che ci hanno propinato all’infinito in questi mesi e per fortuna che voi eravate impegnati! E che belle cose che state progettando, bravò, bravò! ^_^
    Ricettina golosa, la mela e lo zenzero devono dare proprio un tocco speciale alla suppa!
    Bellissime le foto multiple … ma come si fanno? Curiosissima io!

  2. L’ala montagna fa brutti scherzi!!! State attenti!
    E meno maleavete pubblicato, perché questa ricetta è proprio interessante! Bella, colorata e profumata! Con sfumature…
    Ho notato, in treno, che molte donne leggevano libri su sfumature di colore… Anche io non li ho letti, ho troppa puzza sotto al naso per farlo… Però sento tanto puzza di moda senza fondamento… Quando vedo tante persone leggere lo stesso libro, non mi fido… Sbalio? Lo leggerai?!?

    • Anche noi siamo un po’ prevenuti nei confronti dei fenomeni editoriali, per cui non credo che li leggeremo :-P. Forse sbagliamo, ma ci sono tanti di quei libri fantastici da leggere che sostenere scrittori meno famosi ma di gran valore ci pare quasi una missione da portare avanti :-)!

  3. uff…mi accorgo solo ora di essermi persa i vostri ultimi post…dannazione!! che dire, è sempre una gioia leggere delle vostre avventure, canterecce e mangerecce. La zuppetta la conservo per la metà della settimana, quando arriverà la pioggia, e non c’è niente di meglio di una crema dai colori estivi (no sfumature, grazie) per tirarsi un po’ sù :).
    Mi pare di capire che siete sempre in super forma, e questo mi fa davvero piacere!!
    un abbraccio forte!

  4. Ammetto che appena ho letto il titolo ho pensato “eh no eh, basta con sto fenomeno editoriale che non se ne può più…sono arrivati sti libri e sembra che nessuno prima di lei abbia mai scritto di ste cose”, noooo?!?!?!?!!? ma poi ho letto che anche voi ce l’avete abbastanza su con i fenomeni del momento ;)…
    Con il cibo siete sempre super, e che invidia a pensarvi nella natura montanara propri ora!!!

  5. Bellissima e gustosa ricetta……… mi piace moltissimo il colore!!!!
    Condivido pienamente……….. sarebbe bello potersi concedere una mini vacanza in questo periodo, perfetta per smaltire la torrida, caotica estate!!!!
    Sfumature di verde……….. bellissimo titolo 🙂

  6. Sono certa che a scrivere sia la rossa cantante, Cabrini ascolta la lettura del post e suggerisce qualche modifica se occorre :}
    Le foto sono scattate da entrambi, della serie scatta tu e poi scatto io, la foto migliore finirà nel post 😉
    (si scuscate sono fuori con l’accuso mi sto facendo tanti di quei film in testa 😄 )

    La ricetta ha i colori e profumi dell’autunno, richiama proprio i colori del bosco e la leggerezza dell’aria fresca che si può respirare in luoghi tranquilli e lontani dalla ‘civiltà-inciviltà’ !
    Augurissimi per tutto il lavoro e godetevi i profumi, gli odori ed il canto del Bosco e della Natura, non c’e davvero di meglio, ormai non ne posso più fare a meno 😀

  7. no comment per le sfumature… la zuppa è per me familiare in modo scomposto! io faccio spesso la vellutata di carota e patata, e le mescolanze di legumi e mela! 😆 ma spesso mescolo più zuppe e magari qualche volta comporrò la vostra!
    😉

  8. meraviglia i boschi….credo di essere molto fortunata ad averne uno dietro casa in cui posso passeggiare ogni giorno con Can ^_^

    la zuppa mi piace assai, coi semini e quel colorino golosetto, bravissimi 🙂

  9. Carissimaaaaaaaaaaaaaaaaa ci sono anch’io 🙂 Davvero quante sono le sfumature del verde, colore che adoro proprio in tutte le sue sfumature! 🙂 Spero la vacanza continui i sia rigerante, l’ossigeno della montagna è sempre un tocca sana!
    LA tua zuppetta è deliziosa e sicuramente l’altitudine la rende ancor più apprezzabile…
    Un bacione tesoro nella speranza che prima o poi arriverete anche a Como con il vostro repertorio :-)Un abbraccio

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