Golpette per tutti…

Questo è un blog di cucina. Di musicucina, se proprio vogliamo essere puntigliosi. Però concedetecelo: mesi a leggere articoli, rivedere stralci di conferenze online, ANSimare di fronte agli aggiornamenti ANSA per le sorti del Paese, interrogarsi su chi meritasse ancora un briciolo di fiducia e… Signore e Signori, siamo di nuovo qui. Allo stesso, identico, surreale, deprimente, maleodorante punto di prima. Incredibile. C’è chi parla di golpe e golpettini, chi rimpalla la golp… pardon, la colpa all’altro e chi a forza di citare giaguari ha finito per fondare uno zoo, invece che un partito. Sta di fatto che, tanto per restare in tema naturalistico, il lupo perde il pelo ma non il vizio (qualcuno perde i capelli, per la verità, ma tanto per quelli ci sono implantologia e attaccature posticce disegnate ad arte).
In attesa dell’elezione del nuovo (…) Presidente del Consiglio, noi abbiamo trovato un’unica soluzione alternativa all’emigrazione forzata: consolarci con le golpette. Buon appetito, Italia.
polpette di piselli 1polpette di piselli 4
INGREDIENTI x 3-4 persone:

  • 200 g di piselli già cotti
  • 3 pomodori secchi sott’olio
  • 2 patate di medie dimensioni cotte al vapore o bollite
  • 2 C di lievito alimentare in scaglie
  • 1 C scarso di curry
  • 2 C di maizena
  • 1 C di olio evo
  • 1 C di prezzemolo tritato
  • pangrattato qb
  • sale qb

Unire in una ciotola piselli, pomodori secchi, patate, lievito, curry, maizena, olio e prezzemolo e frullare. Aggiustare di sale e aggiungere pangrattato finché l’impasto non sarà morbido ma facilmente modellabile, quindi non troppo appiccicoso. Rivestire una teglia di carta da forno e formare delle polpette delle dimensioni di palline da ping-pong, facendole rotolare tra i palmi delle mani. Passarle nel pangrattato e disporle sulla teglia, schiacciandole leggermente con il palmo della mano. Cuocere in forno a 200°C per 20 minuti circa.
polpette di piselli 2Se poi vi sentiste già abbastanza “oppressi” dalla situazione politica, potete sempre evitare di schiacciarle e fare così…
polpette per blog

Ascolto del giorno: Giorgio Gaber

Ciao ciao!
NdC

T’amo, Pio Gnu…

1) Questa è la storia di uno strumento sfortunato. Chi ama la cucina ma detesta i musicisti logorroici può agevolmente passare al punto 2 (sappiate, però, che Mr Cello se ne avrà a male).
Per chi ancora non lo sapesse, Cabrini suona il violoncello. O meglio: Cabrini maltratta il suo violoncello. Il povero papà liutaio, nel dare vita a Mr Cello con tanta cura e maestria, aveva grandi progetti per lui: Shostakovich, Traviate, suites di Bach… Le cose sono andate diversamente. Fino a qualche anno fa tutto filava liscio e Cabrini, da bravo professore d’orchestra, coccolava e accudiva il suo strumento rimpinguandolo con dosi massicce di melodie da lacrimafacile. Mr Cello (aka Pio, il nome che il suo speranzoso papà gli assegnò in un lontano giorno di tiepido sole primaverile), nonostante avesse visto più volte il proprietario cadere nella tentazione di suonare la Musica del Diavolo, tutto sommato dormiva sonni tranquilli. Poi arrivarono loro. Animali-chimera che scalpitavano in lontananza sollevando nuvole di polvere e lasciando dietro di sé morte e distruzione. Pio vide scorrere in un istante davanti alle sue “s” il momento della consegna nelle mani di un Cabrini commosso ed emozionato, l’ansia prima dei concorsi, la terribile audizione per entrare in orchestra, le cantanti liriche scollacciate e quella volta che per fare uno scherzo al direttore i fiati si infilarono nel buio terrificanti maschere da Halloween, per poi continuare a suonare con nonchalance conciati così. Poi fu il nulla. Loro, gli Gnu, erano arrivati. Pio sentì i sensi abbandonarlo, fu avvolto dall’oscurità e osservò il suo corpo dall’alto giacere inerme nella buca dell’orchestra, poi fu inghiottito da un tunnel di luce e una piacevole sensazione di pace si impadronì di lui. Da lì… La rinascita nel mondo dei peccatori. Cabrini cominciò rapidamente a usarlo a mo’ di basso, chitarra, banjo, strumento a percussioni, stendibiancheria e macchina per il cappuccino (al latte di riso, ovviamente). Da Bach si passò a Bach_arach, poi a De André (e fin lì ci si poteva stare), infine ai Metallica. Lo step definitivo della conversione avvenne quando il nome di battesimo di Mr Cello fu deturpato da un’agghicciante canzoncina che blaterava di pulcini e trattori. A quel punto Pio non poté più nulla, e anche gli orridi strumenti di perdizione dei turpi chitarristi, ovvero pedaliere e distorsori, fecero capolino in una lugubre notte d’inverno. Il GnuQuartet era nato. Niente sarebbe mai stato come prima. Oggi Mr Cello suona rock, la sua anima è definitivamente corrotta e vi annuncia con orgoglio che è appena uscito “Muse_ic – GnuQuartet play Muse” (sapevatelo e, se vi va… scaricavatelo :-D !). E Cabrini? Cabrini fa il figo e si mette lo smalto nero ma, si sa, gli anni passano, e due giorni fa un malefico crampetto alla mano sinistra gli ha fatto lo sgambetto durante la sfrenata esecuzione di “New Born”. Ed eccoci, finalmente, al punto 2!
banana bread2) Le banane. Lo dicevano le nonne, lo dicono molti medici (anche se, come sempre, su Internet si trovano frotte di smentite e controsmentite): contengono molto potassio e, oltre ad avere tante altre virtù, sono ottime per evitare i crampi. Indi per cui… Violoncellisti rock, bodybuilders e sportivi della domenica… fate anche voi colazione con il banana bread! Un must semplicissimo (ricetta in “cups”, che noi troviamo comodissime), con mille varianti e adorato dai foodbloggers. Ecco la nostra versione :-) .

INGREDIENTI:

  • 2 cup (ovvero un recipiente con capacità di 250 ml) di farina 0
  • 1 C di lievito al cremortartaro
  • 2 banane mature
  • 1/2 cup di succo d’agave
  • 1/2 cup di latte di riso
  • 1/3 cup di olio di mais
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di vaniglia in polvere
  • 1/2 cup di uvetta
  • 1/3 cup di mandorle tritate finemente
    banana bread1

Mescolare in una ciotola gli ingredienti solidi. In un recipiente a parte frullare olio, succo d’agave, latte e banane. Unire poco alla volta il composto agli ingredienti solidi, avendo cura che non si formino grumi. Infornare in una teglia da plumcake a 180 °C per 45-50 minuti.
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flag_uk  INGREDIENTS (for 1 banana bread):

 

  • 1 cup of all-purpose flour
  • 1 tbsp of natural baking powder
  • 2 ripe bananas
  • 1/2 cup of agave syrup
  • 1/2 cup of rice milk
  • 1/3 cup of corn oil
  • a pinch of salt
  • a pinch of vanilla powder
  • 1/2 cup raisins
  • 1/3 cup finely chopped almonds

Mix dry ingredients in a bowl. Place oil, agave syrup, milk and bananas in a blender and process. Add the mixture to the dry ingredients a little at a time, mixing carefully. Bake in a baking plumcake lined with baking paper at 180 ° C for 45-50 minutes.

Ciao ciao!
NdC

Una zucchina non fa primavera

-Flavia, com’è che  si inseriscono le faccine nei commenti?-

Dopo l’ultima telefonata questo post lo ha vinto, honoris causa, la nonna della Rossa Cantante. Classe 1931, nata in un fiabesco paesino di montagna, emancipata per natura; di quelle che, quando si uccideva il maiale, piangevano a dirotto per giorni e cercavano di ribellarsi nonostante la fame (quella vera). A Natale decidiamo di regalarle nientepopodimeno che un computer. Ricevute poche istruzioni di base su come pilotare l’ordigno in questione, dopo essere stata rassicurata sul fatto che attualmente non esiste una combinazione di tasti in grado di provocare l’autodistruzione immediata del suddetto “coso” ed essere inciampata un paio di volte in siti di scambisti, nonna Velia ha lasciato a bocca aperta tutti. Dopo una settimana usava Facebook meglio di una teenager dei Parioli, si godeva i concerti dei 2Cellos su YouTube e cercava ricette di cucina naturale su Google. Il suo ragù è a base di soia, legge articoli di attualità online e, grazie alla rete, non perde un aggiornamento delle nipoti lontane. Perché la curiosità non ha età, è semplicemente un modus vivendi. Dunque, per voi e per tutte le nonne vegetariane sintonizzate, ecco una semplicissima, ottima insalata primaverile (ma ‘sta primavera voi l’avete vista? Noi no…) di lenticchie e sedano.

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INGREDIENTI x 2 persone:

  • 250 g circa di lenticchie precedentemente cotte o conservate al naturale
  • 4 gambi di sedano
  • le foglie tenere del sedano
  • 1 zucchina piccola tagliata a dadini
  • 1 manciata di capperi dissalati
  • 1 manciata di olive taggiasche sminuzzate
  • cavolo cappuccio, lattughino e radicchio tagliati finemente
  • 1 C di tamari
  • 1 C scarso di succo di limone
  • 2 C di olio evo
  • sale qb

Attenzione al procedimento, complicatissimo: mescolare tutti gli ingredienti.
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Ascolto del giorno: The Piano Guys

Ciao ciao!
NdC

flag_uk  INGREDIENTS (serves 2):

 

  • 250 g of previously cooked lentils
  • 4 stalks of celery
  • the tender leaves of celery
  • 1 small zucchini, diced
  • 1 handful of capers
  • 1 handful of chopped black olives
  • red cabbage, lettuce and radicchio finely chopped
  • 1 tbsp tamari
  • 1 tbsp lemon juice
  • 2 tbsp extra virgin olive oil
  • salt to taste

Soooo difficult… Mix all the ingredients! :-D

Una mela al forno non toglie il seitan di torno

Veganizzare le ricette è uno dei nostri sport preferiti, e Cabrini non perde mai l’occasione di scovarne di nuove nei momenti più impensabili della giornata. Avete presente l’irrefrenabile propensione degli uomini a portarsi le riviste in bagno? Ecco. Almeno noi abbiamo risolto il problema dell’ingombro da portariviste incastrato tra lavatrice e bidet. Basta un comodo e moderno tablet e, donne, renderete il vostro compagno felice e realizzato senza più polvere accumulata e slaloom tra i sanitari. L’offerta di pubblicazioni online, inoltre, è smisuratamente ampia, e si adegua perfettamente ai desideri dei clienti più esigenti. Cucina cinese, thailandese, indonesiana, burundiana, tuvaiana… niente avrà più segreti per voi. E quando dal bagno udirete un grido di vittoria, non pensate male: il vostro compagno avrà semplicemente scovato la Ricetta Perfetta per il pranzo domenicale.
arrosto di seitan per cucina naturale

INGREDIENTI x 4 persone:

  • 4 etti di seitan, diviso in due tocchi grandi
  • 3 mele gala
  • 2 patate dolci
  • 4 cucchiai di olio evo
  • sale e pepe qb

Accendere il forno a 220°C. Sbucciare le mele e le patate e tagliare le mele in quarti e le patate a fettine dello spessore di circa 1 cm. Oliare una padella con due cucchiai d’olio e arrostire il seitan per una decina di minuti (5 per lato), salando e pepando. Sistemare le patate e le mele su una teglia di vetro abbastanza capiente e condirle con il restante olio, sale e pepe. Posizionare i due tocchi di seitan al centro e infornare per circa 25 minuti, controllando che l’arrosto non si secchi troppo.
arrosto di seitan3arrosto di seitan2Ascolto del giorno: Seitarn 3

Ciao ciao!
NdC

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INGREDIENTS for seitan roast (serves 4):

  • 4 ounces of seitan, divided into two pieces
  • 3 apples
  • 2 sweet potatoes
  • 4 tablespoons extra virgin olive oil
  • salt and pepper to taste

Preheat oven to 220 ° C. Peel the apples and potatoes, cut apples into quarters and slice ​​potatoes. Grease a pan with two tablespoons of olive oil and roast the seitan for about ten minutes (5 on each side), salt and pepper. Place the potatoes and apples on a baking sheet and garnish with the remaining oil, salt and pepper. Place the two pieces of seitan in the center and bake for about 25 minutes, checking that the meat does not dry out too much.

Tor(ti)no subito!

Coff coff… Avete presente il classico “La dieta la comincio da lunedì”? Ecco. Traslate questa eccellente filosofia di vita sul blog di due musicanti (ancora) travolti da uno tsunami di note da scrivere/editare/cantare/suonare e otterrete la ricetta per un ottimo BFP (Blogger Fallito Perfetto). Riassunto in poche righe degli ultimi 4 mesi (O.O): Cabrini ha scritto la colonna sonora per…ehm…i… 2 Soliti Idioti (ecco: l’abbiamo detto e ci siamo tolti un peso), evitando accuratamente di andare poi a vederlo al cinema; ha poi conosciuto di persona e fatto l’autografo nientepopodimenoche ai Muse (!!!) e scritto varie orchestrazioni per Sanremo, e ora giace sul divano inerte come un gelato di soia sciolto al sole. La Rossa Cantante, dopo aver scoperto la sua reincarnazione in una foto degli anni ’40 (vedasi la figura a destra che guarda con occhi languidi il Trio Lescano)…
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è stata contattata dal regista di “Outing – fidanzati per sbaglio” per scrivere insieme al gelato sciolto due canzoni poprockettareparaculemanontroppo per il film (una per i titoli di testa e di coda, l’altra sotto una scena romanticonastrappabudella). Ci perdonerete? Vi ricorderete ancora di noi? Boh, noi ci proviamo. Abbiamo più volte recuperato in extremis la nostra eroica pasta madre, possiamo riuscirci anche con il blog :-) . Eccovi un semplicissimo ma superappetitoso tortino di riso Venere con crema di fave:
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INGREDIENTI x 2 persone:

  • 140 g di riso Venere
  • fave secche spezzate decorticate
  • una manciata di nocciole
  • sale e pepe
  • olio evo
  • prezzemolo

Mettere in una pentola le fave (la quantità è a piacere, perché per la ricetta ne servono ben poche; vi consigliamo di cuocerne di più e usarle in varie preparazioni), coprirle con acqua fredda e farle cuocere finché non si disferanno facilmente con una forchetta, ottendendo una purea della densità desiderata. Intanto cuocere il riso Venere secondo i tempi indicati sulla confezione. Far tostare le nocciole in padella antiaderente o in forno finché non sprigioneranno tutto il loro aroma e tritarle leggermente al coltello. Condire il riso con poco olio e comporre i tortini utilizzando un coppapasta e coprendo con la purea di fave precedentemente salata e pepata. Guarnire con la granella di nocciole, un filo d’olio e prezzemolo tritato.
ImmagineAscolto del giorno: Woodkid

Ciao ciao!
NdC

flag_uk     INGREDIENTS (serves 2):

  • 140 g of Venus rice
  • 2 handfuls of dried fava beans
  • a handful of hazelnuts
  • salt and pepper
  • extra virgin olive oil
  • parsley

Cook the favas and the Venus rice as indicated on the packages. Toast the hazelnuts in a pan or in the oven until they emit their aroma and chop with a knife. Season the rice with a little oil, put the rice into two pastry rings and cover with the mashed beans previously salted and peppered. Remove the pastry rings and garnish with the chopped hazelnuts, a little olive oil and chopped parsley.

Zucconi

ore 9:13
-Amore, allora torni a casa oggi?-
-Sì, anche se c’è un tempaccio… Speriamo bene per i treni.-

ore 17:30, Stazione SMN, Fi
-Il mio Intercity ha appena 210 minuti di ritardo… Che faccio, parto lo stesso?-
-Non so… Forse è meglio se rimandi a domani.-
-Non sia mai. Parto.-
Quando le Rosse Cantanti si mettono in testa una cosa, meglio assecondarle.

ore 22:36, Stazione Principe, Ge
Operazione “Recupero-BB”. Un ectoplasma dai capelli rossi e l’aria smunta e contrita si materializza sul binario 12.
-Dai che andiamo a casa… E’ tutto finito.-
L’ectoplasma è ammutolito  per le 2 ore trascorse nella stazione di Pisa a lanciare briciole ad agguerritissimi piccioni prossimi all’ibernazione.
-Su, ora andiamo a casa e ti fai una bella dormita. Pensa che avevo anche comprato due biglietti per il concerto su “Stageit” di Ingrid Michaelson. Sai quel sito online di cui ti avevo parlato, in cui gli artisti si esibiscono in miniset acustici direttamente dalle loro camerette? C’era scritto stasera alle 8, ma non l’hanno trasmesso. Pazienza. Tanto non saremmo stati insieme.-
-Mannaggia ai ritardi! E da dove veniva trasmesso?-
-Da New York, ovviamente!-
-…-
-Che c’è?-
-…Ovviamente avrai considerato le 6 ore di fuso orario…-
-…Ops. Aspetta che controllo. -
-Quindi, facendo un rapido calcolo… Il concerto è alle 2 di stanotte.-

Ore 1:54, letto di casa Cabrini.
Lei è sepolta sotto una coltre di coperte (spunta solo la parte superiore del cranio), lui finge di leggere un libro di ricette vegan australiane ma dorme da un’ora appoggiato alla testiera del letto, con la bavetta che pende pericolosamente sulla fronte di lei. Suona la sveglia.
-Amore…?-
-Mncijrenfrrrjjj.-
-Amore… sono le due. C’è il concerto di Ingrid!-
-Ol otnes ad ottos el etrepoc-
-Va bene, amore. Io accendo il computer.-

“I just want to be ok, be ok, be ok I just want to be ok today”


…intona Ingrid spensierata, accompagnandosi con il suo fido Ukulele. 350 persone connesse da tutto il mondo twittano a ripetizione commenti e battute, mettendo a dura prova la già scarsissima attenzione dei nostri due eroi. BB riemerge per un attimo dalla coltre di coperte, bofonchia qualcosa sulla camicia a quadri di Ingrid, dopodiché collassa definitivamente (salvo sostenere, in seguito, di aver recepito perfettamente tale sfumatura timbrica in tale canzone al tale minuto del live).
Cabrini, ormai rimasto solo, si sveglierà solo alle 4 con il Mac in grembo, accorgendosi che tutto ciò che aveva creduto di udire dal secondo pezzo in poi era accaduto solo nei suoi sogni (ecco spiegato perché per un attimo Ingrid indossava un costume giallo da Teletubbie e intonava “La Cumparsita”).
Detto questo… Ecco a voi i bocconcini di zucca su crema di tofu, ottimo aperitivo leggero e stuzzicante.
Con questa ricetta partecipiamo al photo finish a “Salutiamoci“, che questo mese è ospitato dal blog “La via macrobiotica“. Ingrediente del mese è la zucca, immancabile sulla nostra tavola.

INGREDIENTI x 2 persone:

  • 1 panetto da 200 g di tofu al naturale
  • una fetta di zucca Delica bio
  • 1 bustina di zafferano bio
  • alga Dulse in fiocchi
  • olio evo
  • sale marino integrale

Sminuzzare finemente il tofu e farlo saltare in padella con un filo d’olio. Dopo pochi minuti aggiungere lo zafferano sciolto in 3 cucchiai di acqua calda, salare e far ritirare il liquido. Frullare a crema il tofu con un minipimer, aggiungendo un filo d’olio ed eventualmente poca acqua calda per far emulsionare meglio la crema e darle la giusta consistenza. Tagliare a cubetti la zucca e cuocerla per 5 minuti al vapore. Servire adagiando i cubetti su un letto di crema dopo averli salati e guarnire il piatto con qualche fiocco d’alga Dulse. La crema avanzata sarà ottima da spalmare su dei crostini.

Ascolto del giorno: Ingrid Michaelson – “The chain”.

Ciao ciao!
NdC

flag_uk  INGREDIENTS for vegan pumpkin appetizer (serves 2):

 

  • 200 g of natural tofu
  • a slice of Delica pumpkin
  • 1 sachet of saffron powder
  • 1 tablespoon of Dulse seaweed flakes
  • extra virgin olive oil
  • salt

Finely chop the tofu and cook in a pan with a little olive oil. After a few minutes add the saffron dissolved in 3 tablespoons of hot water, add salt and cook until water evaporates. Blend tofu with a blender, adding a little olive oil, salt and a little warm water to emulsify the cream and give her the right consistency. Dice the pumpkin and steam for 5 minutes. Serve putting cubes on a bed of cream and garnishing with Dulse seaweed flakes.

Musicisti da Bis(cotto)!

Un anno di blog e ci siamo resi conto di aver trascurato un argomento di fondamentale importanza: la colazione! Fonti scientifiche asseriscono che tale pasto debba fornire almeno il 20% del fabbisogno calorico giornaliero. A casa Cabrini si fa di meglio: quello che dovrebbe essere un inizio di giornata leggero ed energizzante si tramuta, il più delle volte, in un banchetto luculliano, dopo il quale i due musicanti si alzano da tavola con la leggiadria di una balenottera azzurra in un acquario per tartarughine. Ma cominciamo dal principio: sabato sera, carichissimi dopo un bel concerto all’Audiodrome di Moncalieri…

…gli Almost 3 sono stati ospiti per la notte a casa Farina Volante (ndr: non si tratta di un noto marchio di prodotti bio, bensì della famiglia più figa, ospitale e divertente d’Oltrepò, che consta di un uomo, una donna e due felini assolutamente irresistibili). Ecco: qui entra in gioco la Colazione Perfetta; sì, perché a casa Farina Volante non puoi che svegliarti con la vista sui mille colori delle colline torinesi, un gatto da sprimacciare e una tavola imbandita di cose di questo genere…

La marmellata è talmente a km 0 che alla nostra ospite (nda: poi ci spiegherete perché in italiano abbiamo 25 aggettivi per definire uno stato d’animo, ma un solo termine per definire “ospitato” e “ospitante”) è bastato uscire in giardino per procurarsi le materie prime. La crostata che vedete stagliarsi sullo sfondo, invece, preparata con maestria sempre da lei (pure in procinto di partire per Roma, oltretutto!), è decisamente l’incarnazione della Colazione Perfetta. Non potevamo quindi non fornirvi le istruzioni per realizzare questa meraviglia.

Per la frolla Michela ha usato la nostra ricetta prediletta, che trovate qui.
INGREDIENTI per la crema:

  • 250 ml di latte di riso
  • 20 g di farina di riso
  • 30 g di zucchero di canna
  • la scorza grattugiata di un limone bio
  • un pizzico di vaniglia in polvere

Mescolare in un pentolino gli ingredienti secchi, aggiungere a filo il latte di riso, mettere sul fuoco e cuocere a fuoco lento fin quando la crema non si sarà addensata.
Dopo aver preparato la frolla, adagiarla su una teglia, bucherellarne il fondo, coprire con dei fagioli secchi e cuocere per circa un quarto d’ora a 200°C. Aggiungere la crema, guarnire con una manciata abbondante di mirtilli, rimettere in forno e cuocere ancora per circa 5 minuti, controllando la doratura.

Qualora invece preferiste dei biscotti (ne dubitiamo fortemente, visto che in 4 siamo riusciti a spazzolare l’intera crostata nel giro di 5 ore), aggiungiamo gli ultimi arrivati in casa Cabrini, ottenuti modificando una ricetta di Sara (fonte inesauribile di spunti culinari). La preparazione è di una semplicità incredibile e i biscotti danno una soddisfazione immensa. Visto che questo è il post dei ringraziamenti, non può mancare quello a Greta, nostra pusher per l’occasione di una farina macinata da lei in casa in cambio di un po’ di lievito madre (strani giri, a casa Cabrini…).

INGREDIENTI:

  • 200 g di farina integrale di farro mista a farina integrale di grano tenero
  • 100 g di zucchero di canna
  • 50 g di fiocchi d’avena
  • 40 g di olio di semi di mais
  • 65 g di uvetta
  • 30 g di semi di girasole misti a semi di zucca
  • 1 c di cannella
  • 1 c di bicarbonato

Unire in una ciotola la farina, lo zucchero, i fiocchi d’avena, l’uvetta lavata e scolata, i semi, la cannella e il bicarbonato, amalgamando bene. Versare l’olio e impastare aggiungendo poca acqua tiepida alla volta, fino ad ottenere un impasto morbido e un po’ appiccicoso. Formare delle palline e disporle su una teglia rivestita di carta da forno, schiacciandole un po’ con il palmo della mano. Cuocere per circa 20 minuti a 180°C.

Ascolto del giorno: Almost 3 playing Conte :-) .

Ciao ciao!
NdC
  INGREDIENTS FOR BREAKFAST COOKIES:

 

  • 200 g wholemeal spelt flour mixed with whole-wheat flour
  • 100 g of brown sugar
  • 50 g of oat flakes
  • 40 g of corn oil
  • 65 g of raisins, washed and drained
  • 30 g of sunflower seeds mixed with pumpkin seeds
  • 3/4 tsp cinnamon
  • 3/4 tsp bicarbonate

Combine in a bowl the flour, sugar, oatmeal, raisins, seeds, cinnamon and baking soda, mixing well. Add the oil and knead, adding a little warm water at a time until the dough is soft and a bit sticky. Shape into balls and place on a baking sheet lined with parchment paper, pressing them a bit with the palm of the hand. Bake for about 20 minutes at 180 ° C.

Il primo annivegsario!

Rullo di tamburi, gioia e tripudio per…

IL PRIMO ANNO DI “NOTE DI CUCINA”!!!!!!!!!!

Vogliamo festeggiare con voi condividendo l’elenco dei criteri di ricerca più “singolari” (ma assolutamente reali) che hanno portato visitatori al nostro blog (fonte: sezione “Statistiche” di WordPress). Ma prima… Grazie di cuore a tutti voi, che avete così pazientemente sopportato picchi di demenzialità come questo:

La vegtorta di compleanno umana.

Per info sulla candelina, cliccare qui.

Passiamo ora ai criteri di ricerca:

pancetta come collante sociale
donne in trattore
claudio cabrini cantante
voulez vous patè avec moi
cassone per trattore agricolo
note di caco
mattone doppio uni prezzo
ricette migliore di frittata al wurstel per i bambini di 4 anni
avvelenamento biscotti
patente trattore
togliere la terra dai mattoni di tofu
immagini trattorini per giardino
bacche allucinogene
fresca di arcangelo michelle
la verza mi gonfia
allucinogeno naturale
torte con pietre
signore a trattore
inferriata stile 500
la polpa del caco dolce con il cucchiaino e lei non si fa acchiappare…
super freezer fiocchetti 140 l
mani in pasta quanto basta
maestro tira le orecchie
i venusiani
ricette dolci con il tic
intossicazione con lievito madre
capra per trattori
audrey naso rosso
claudio gioè a che ora arriva a bologna oggi?
sacra sindone

And the winner is…

北海道?

Ciao ciao!
NdC

Tanta sfoglia di lei

02-11-2012

Mentre Cabrini, rigido come una libreria Ivar, porta a termine un lavoro di scrittura di proporzioni epiche (a Natale… su tutti i grandi schermi!), la Rossa Cantante si reca a casa Scioccananda per una pratica yogica mattutina tra amici. Tra loro c’è anche Samantha, ideatrice dello splendido sito LaboratorioVeg, grande fonte d’ispirazione per vegaspiranti e vegesperti. Saranno le campane tibetane, sarà la tisana delle 11.30, ma BB torna a casa con un surplus di energia a costo zero. Dopo un rapido pranzo, quindi, si lancia in cucina sfornando muffins alla zucca come se non ci fosse un domani, farcendoli con la crema alla carruba avanzata dalla sera precedente.

Terminata l’operazione, spunta l’illuminazione:

- stracchino veg (scovato su LaboratorioVeg proprio la sera prima) + sfoglia sottile = VEGFOCACCIA DI RECCO!

Santa Samantha vien da Zena! Sotto con lo stracchino, dunque. Riportiamo la ricetta così come l’abbiamo trovata sul sito.

INGREDIENTI:

  • 450 ml di latte di soia
  • 8 C di farina di riso
  • 4 C di amido di mais
  • 5 c rasi di panna di soia
  • 8 c di succo di limone
  • 8 C di yogurt di soia
  • sale qb

In un pentolino sciogliere nel latte di soia la farina di riso e l’amido di mais, mescolando sempre con una frusta per non creare grumi. Aggiungere la panna di soia e il succo di limone e aggiustare di sale (2 pizzichi o più). Lasciar cuocere mescolando con la frusta affinché non si attacchi. Quando si ottiene la consistenza dello stracchino, togliere dalla fiamma e aggiungere lo yogurt. Lasciar raffreddare leggermente in un contenitore e mettere in frigo per almeno mezz’ora. Ovviamente più viene lasciato in frigo più la consistenza sarà compatta.

Strepitoso! Quindi… Vai con la focaccia di Recco!

INGREDIENTI:

  • 300 g di farina 00
  • 3 C di olio evo + altro per la teglia
  • 150 ml di acqua tiepida
  • sale
  • stracchino vegan

Setacciare la farina sul tavolo, fare la fontana e mettere l’olio, un cucchiaino scarso di sale e l’acqua. Impastare fino a ottenere un panetto omogeneo e dividerlo in due filoncini. Coprirli con un panno e far riposare per un’ora. Stendere con il mattarello due sfoglie sottilissime, sollevando la pasta e aiutandosi a tirarla con i pugni. Posizionare la prima sfoglia su una teglia unta d’olio lasciandola debordare. Spalmare il Vegstracchino sulla sfoglia e posizionarvi sopra l’altra delicatamente. Richiudere i bordi, spennellare la superficie con un po’ d’olio e praticarvi dei tagli con un coltello appuntito. Far cuocere in forno a 250 °C per 15-20 minuti. Una sola parola… Commovente!

Per i commenti ” a caldo”… vedasi qui:

Ascolto del giorno: “Tanta sf…voglia di lei” :-D

Ciao ciao!
NdC

INGREDIENTS for “stracchino” vegan soft cheese:

 

  • 450 ml of soy milk
  • 8 tbsp rice flour
  • 4 tbsp cornstarch
  • 5 tsp soy cream
  • 8 tsp lemon juice
  • 8 tbsp soy yogurt
  • salt to taste

In a small saucepan, put soy milk, rice flour and cornstarch, stirring constantly with a whisk. Add the soy cream and lemon juice and season with salt (two pinches or more). Allow to cook, stirring regularly. When you get the consistency of soft cheese (Italian “Stracchino”), remove from the heat and add the yogurt. Leave cheese to cool in a container and refrigerate the mixture for at least half an hour.

INGREDIENTS for Italian “Focaccia (flat bread) di Recco”:

  • 300 g all-purpose flour
  • 3 tbsp extra virgin olive oil + more, to grease the pan
  • 150 ml of warm water
  • 1/2 tsp salt
  • vegan soft cheese (Stracchino)

Sift the flour, make a well in the middle of the flour and pour in the water, oil and salt. Knead until you have a smooth dough and divide it into two parts. Cover them with a cloth and let stand for one hour, then roll them into two thin sheets. Place the first sheet on a greased baking pan. Spread the vegan soft cheese on the pastry and place the other sheet over filling. Trim and fold under edges, then brush the surface with oil and pierce the surface many times, with a sharp knife. Bake at 250 ° C for 15-20 minutes.

Naturalmente pasticci(o)ni

Come forse molti di voi sanno, casa Cabrini ha un vero pallino per la cosiddetta “pasticceria naturale”. E’ giunto quindi il momento di darne una definizione più accurata.
Dicesi “Pasticceria Naturale” quel processo di assemblaggio selvaggio di ingredienti ontologicamente incapaci di convivere l’uno con l’altro a causa dell’assenza intrinseca di leganti, zuccheri raffinati e derivati animali, al fine di ottenere sfavillanti dolcetti et similia dal sapore confortante.

Qualche secolo fa un’enciclopedia l’avrebbe senza dubbio citata sotto la voce “pratiche alchemiche”. Eppure ancora oggi i seguaci di tale disciplina sono tanti, anche tra voi bloggers/lettori, e la loro devozione è seconda solo a quella dei più incalliti Scientologists. Ebbene: la Rossa Cantante è definitivamente finita nel tunnel. La prova? Di ritorno da un’intensissima settimana di prove e concerti, col volto segnato da occhiaie da orsetto lavatore e crampi ai polpacci post-taccoselvaggiodaconcerto, la ragazza decide di snobbare il letto e lanciarsi nell’ennesima sperimentazione culinaria. Perché il lettore comprenda a fondo il significato di tale pratica, esponiamo brevemente le fasi cui va incontro l’aspirante chef naturale:
Invasamento iniziale e delirio d’onnipotenza; ricerca degli ingredienti previsti dalla ricetta prescelta e senso di frustrazione nello scoprire che la metà di essi non è presente in dispensa (né tantomeno nelllo scrauso supermarket a due passi da casa); sostituzione scientificamanontroppo delle materie prime mancanti; inizio della procedura; scoramento in fase di assemblaggio: l’impasto non sta insieme, il sudore riga la fronte, i bicipiti si contraggono nel tentativo di generare una pressione sufficiente (si attestano casi di sincope da sforzo prolungato); fase di autoconvincimento: il malefico composto non riuscirà a sconfiggere il nostro eroe; MIRACOLO; constatazione estatica del miracolo; cottura e relativa ansia da prestazione; assaggio, ebbrezza e rilassamento finale. La ricetta? Eccola!

INGREDIENTI per 4 persone:

Per l’impasto:

  • 250 g di farina di kamut (sarebbe meglio limitarne l’uso, ma era in dispensa da un po’ -_-)
  • 60 ml di olio di mais
  • 60 g di sciroppo di mais
  • 70 ml di acqua tiepida
  • 10 g di lievito bio in polvere al cremortartaro
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 c di cannella

Per il ripieno:

  • 2 mele medio-piccole tagliate a listarelle e frantumate
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di cannella
  • 1 c di succo di limone
  • 1 C di sciroppo d’agave
  • 30 g di uvetta lavata e scolata
  • 15 g di granella di mandorle

Per il lucido: sciroppo di mais e acqua calda in rapporto 3:1

Mescolare in una ciotola farina, lievito, sale e cannella. Miscelare in un altro recipiente l’olio e lo sciroppo e unirli agli ingredienti asciutti assieme all’acqua. Impastare sul piano di lavoro fino a ottenere un panetto omogeneo. Coprire con un panno e lasciar riposare per almeno mezz’ora. Mescolare in una ciotola mele, mandorle, uvetta, cannella, sale, sciroppo d’agave e succo di limone. Impastare nuovamente per 1/2 minuti il panetto sul piano infarinato e stendere con il mattarello una sfoglia sottile. Tagliare con una rotella dentata dei quadrati di circa 8 cm di lato e spennellarne i bordi con il lucido. Disporre al centro 1 cucchiaino di ripieno e chiudere i pasticcini, saldando i bordi con la punta della forchetta. Spennellarli ulteriormente con un po’ di lucido. Cuocere in una teglia rivestita di carta da forno a 200°C per circa 17 minuti.

INGREDIENTS (serves 4): 

 

For the pastry:

  • 250 g of kamut flour
  • 60 ml of corn oil
  • 60 g of corn syrup
  • 70 ml of lukewarm water
  • 10 g of baking powder
  • 1 pinch of salt
  • 1/2 teaspoon cinnamon

For the filling:

  • 2 medium-sized apples, grated
  • 1 pinch of salt
  • 1 pinch of cinnamon
  • 1 teaspoon lemon juice
  • 1 tbsp agave syrup
  • 30 g of raisins, washed and drained
  • 15 g of chopped almonds

Remaining ingredients:

  • 3 teaspoons corn syrup
  • 1 teaspoon hot water

Mix in a bowl flour, baking powder, salt and cinnamon. Mix in another bowl the oil, syrup and water and add them to the dry ingredients. Dough on the work surface until you have a smooth dough. Cover with a towel and let it rest for at least half an hour. Mix in a bowl apples, almonds, raisins, cinnamon, salt, agave syrup and lemon juice. Knead the dough for 1/2 minutes on a floured surface and roll out a thin sheet. With a toothed wheel, cut squares with sides lengthened by 8 cm. Mix corn syrup and hot water, then brush the edges with the mixture. Place 1 teaspoon of filling in the center and close, sealing the edges with the tip of a fork. Brush the cookies with the corn syrup/water mixture. Bake in a baking sheet covered with baking paper at 200 ° C for about 17 minutes.