Salsa teriyaki per giornate uggiose

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America’s cups

Può capitare che Cabrini, sfogliando virtualmente riviste digitali (si trova bene, ma ancora soffre per non potersi leccare il dito tra una pagina e l’altra), se ne esca fuori con: -Dai, domattina proviamo le cups e i tablespoons!-.
!!!
Dopo oltre due anni di vita insieme, la Rossa Cantante scopre gli scheletri nelsecondocassettopartendodall’alto del mobile della cucina. Da qui l’impellente necessità di testare questi simpatici aggeggini con una ricetta really anglosaxon.
A venire in soccorso ai nostri eroi è LEI. Astro nascente della cucina vegan, vincitrice del programma “Cupcake Wars” e donna dall’intramontabile sorriso a 83 denti (niente paura: tra un’inquadratura e l’altra abbiamo notato una lieve variazione nell’inclinazione del lembo sinistro del labbro superiore). Dunque… Pancakes per tutti! Per chi non avesse i suddetti aggeggini, ecco un utilissimo link per la conversione delle dosi.

INGREDIENTI x 2 persone:

  • 1 cup di farina 00
  • 1 tablespoon di lievito in polvere bio
  • 1/2 teaspoon di sale
  • 1/4 di teaspoon di cannella in polvere
  • 3/4 di cup (meglio scarsi, per mantenere la consistenza meno liquida) di acqua
  • 3 tablespoons di sciroppo d’acero, più altro per guarnire
  • frutta a piacere (fichi, frutti di bosco, mirtilli…)
  • olio di mais bio

In una terrina mescolare farina, lievito, sale e cannella. In un altro recipiente miscelare acqua e sciroppo e versarli nella terrina con gli ingredienti solidi. Amalgamare il tutto con una frusta. Ungere una padella antiaderente e versare 1/4 di cup per ogni pancake. Girare quando sulla superficie appariranno delle bollicine e cuocere l’altro lato per circa 1 minuto. Servire con frutta a piacere, aggiungendo eventualmente qualche goccia di sciroppo d’acero.

INGREDIENTS (serves 2):

  • 1 cup all-purpose flour
  • 1 tablespoon baking powder
  • 1/2 teaspoon salt
  • 1/4 teaspoon ground cinnamon
  • 3/4 cup water
  • 3 tablespoons maple syrup, plus extra for serving
  • fresh fruit
  • corn oil

In a large bowl, whisk together flour, baking powder, salt and cinnamon. In a separate small bowl, whisk together water and maple syrup. Add the liquid to the flour mixture and whisk until just combined. Lightly oil a large nonstick skillet and heat over medium-high heat. For each pancake, pour 1/4 cup of batter onto the skillet. When small bubbles appear in the center of the pancake, it’s time to flip it. Let it cook on the other side until lightly browned, about 1 minute. Serve pancakes with fresh fruit and maple syrup.

Ascolto del giorno: Muse

Ciao ciao!
NdC

TVedo spenta…

E se per una volta vi spiattellassimo una ricetta esattamente com’era stata scritta sul libro da cui è stata tratta, senza sostituzioni/aberrazioni/rimestamenti/pentimentistradafacendo? Partiamo da un dato di fatto: casa Cabrini non possiede una TV. O meglio, l’apparecchio in sé esisterebbe, ma da quando Genova è stata dotata di un digitale terrestre i due ancora non si sono decisi a montare l’apposito decoder. E dire che Mamma-Cabrini ne aveva gentilmente fornito loro uno…
Niente. Da quel momento la TV ha assunto svariati ruoli, ma mai quello per cui era stata progettata: da oggetto di design a raccatta-polvere (ottimo tester per l’efficacia dei panni antistatici), da “specchiodellemiebrame” a oggetto di culto (volete mettere il potere evocativo dello schermo nero-ardesia, con quell’alone di mistero del “qualcosa sta per iniziare… Ma cosa?”?).

[piccola parentesi: mentre la Rossa Cantante scrive, Cabrini ha appena constatato di aver preparato un ottimo caffè senz’acqua…].

Morale della favola: l’unico rumore che turba la quiete di casa (a parte i baritonali amici senegalesi, che sono soliti conversare al telefono sotto la finestra dalle 6 di mattina alle 3 di notte :-)) è quello delle pagine dei nostri libri, alternate ai “click” della tastiera del computer. Quindi eccovi una ricetta dal libro “Biscotti al naturale” di Pasquale Boscarello, ed. Terra Nuova. Visto che si parla di pasticceria abbiamo deciso, per una volta, di tenere a bada la fantasia e seguire alla lettera il nostro guru.

INGREDIENTI x 15-20 palline:

  • 125 g di farina di farro
  • 75 g di farina di castagne
  • 25 g di cocco grattugiato
  • 50 g di malto di mais
  • 40 ml di olio di mais
  • 9 g di lievito per dolci
  • 1 pizzico di vaniglia in polvere
  • 1 pizzico di sale
  • 100 ml di acqua tiepida

Mettere in un recipiente gli ingredienti asciutti. Mettere in un boccale il malto e l’olio, versare il composto sugli ingredienti asciutti, poi aggiungere l’acqua e amalgamare il tutto. Infarinare il piano di lavoro e lavorare l’impasto fino a ottenere un panetto morbido ed elastico. Prelevare dal panetto tanti pezzetti e ricavarne delle palline, sistemandole poi su una teglia rivestita di carta da forno. Cuocere in forno a 180-200°C per 15-18′.

Ascolto del giorno: Almost 3-Cry me a river :-).

Ciao ciao!
NdC

INGREDIENTS (for 15-20 small balls):

 

  • 125 g spelt flour
  • 75 g chestnut flour
  • 25 g grated coconut
  • 50 g corn malt
  • 40 ml corn oil
  • 9 g baking powder
  • 1 pinch vanilla powder
  • 1 pinch salt
  • 100 ml warm water

In a large bowl, whisk together the dry ingredients. In a separate bowl whisk together malt and oil; pour the mixture over the dry ingredients, then add water and mix well. Flour the work surface and knead until athedough is smooth and elastic. Take the dough and cut small pieces; shape them into small balls, then store the balls on a baking sheet lined with baking paper. Bake at 180-200 ° C for 15-18 ‘.

Pancettempeh!

-Ho messo su un po’ di pancetta…-

-Pancetta? Ma va’, sei un figurino!-

-Ma no, dico sulla zuppa!-

…attimi di silenzio…

-Tesoro, ma non eravamo vegetariani?-

-E dire che l’avevo presa rossa, pensando che le bionde fossero svampite… E’ “pancettempeh”, BB! Sveglia!-

Ebbene sì. Torna l’autunno, torna il tempeh in casa Cabrini. Sarà anche esotico, sfigatello e sottovalutato dai più per il suo gusto particolare, ma noi non possiamo che  confermare il nostro parere: è un GRANDE ingrediente. Per dimostrarvelo, è con immenso orgoglio che vi presentiamo il parto del giorno: pancettempeh e zuppa di funghi porcini.

INGREDIENTI x 2 persone:

  • 250 g di funghi porcini già puliti e tagliati a dadini
  • 200 g di patate a dadini
  • 750 g di brodo vegetale
  • 1 cipollotto/porro/scalogno (a seconda dei gusti) tagliati sottili
  • maggiorana fresca
  • olio evo qb
  • sale e pepe qb
  • 4 fettine sottili di tempeh
  • paprika dolce o pimenton (paprika affumicata)
  • 1 C di salsa di soia

Per la zuppa:

Insaporire per 1 minuto in un cucchiaio d’olio i funghi, la patata e il cipollotto. Coprire con il brodo bollente e proseguire la cottura a fuoco medio con il coperchio per circa 30 minuti. Frullare con il Minipimer e aggiustare di sale e pepe.

Per la pancettempeh:
Arrostire le fettine di tempeh in una padella antiaderente con 1 cucchiaio d’olio e la salsa di soia, aggiungendo sale, pepe e abbondante paprika. Quando le fettine saranno ben dorate, spegnere il fuoco.

Servire la zuppa decorandola con il tempeh.

Ascolto del giorno: Metamorfosi

Ciao ciao!

NdC

INGREDIENTS (serves 2):

 

  • 250 g porcini mushrooms, already cleaned and cut into cubes
  • 200 g potatoes, diced
  • 750 g of vegetable broth
  • 1 spring onion / leek / scallion (according to taste), thinly sliced
  • fresh marjoram
  • extra virgin olive oil to taste
  • salt and pepper to taste
  • 4 thin slices of tempeh
  • sweet paprika or pimenton
  • 1 tbsp soy sauce

Flavor for 1 minute in a tablespoon of olive oil mushrooms, potatoes and onions. Cover with the boiling broth and cook over medium heat with the lid on for about 30 minutes. Blend with the Minipimer and season with salt and pepper.

Roast the slices of tempeh in a pan with 1 tablespoon oil and soy sauce, adding salt, pepper and paprika. When the slices are golden brown, turn off the heat.

Serve the soup decorating it with tempeh.

“Guido” il trattore

16 settembre 2012, ore 09.45: partenza da Ravascletto, meravigliosa oasi di pace nel cuore della Carnia. Ore 18.45 del medesimo giorno: arrivo in quel di Zena. Totale: 9 ore (ebbene sì!) di viaggio e di progressivo “ritorno alla civiltà”. Difficile, difficilissimo spiegare cosa significhi partire da QUI…
e ritrovarsi catapultati nella stazione di Milano a fare lo slaloom tra migliaia di valigie-schiacciasassi, scie chimiche ascellari e schermi pubblicitari con un numero di pollici che neanche i più fantasiosi racconti di Asimov avrebbero potuto concepire. I due Musicanti osservano catatonici lo spaccato di umanità che si para loro davanti, dopodiché si gettano nella calca. Un minuto di silenzio per la fine della settimana di vera Pace montanara DOC (quella in cui se incontri un essere umano per strada, vista l’eccezionalità dell’evento, non solo lo saluti, ma ci scambi anche due chiacchiere… pensate un po’!). E dire che la Rossa Cantante, colta da un raptus di entusiasmo, aveva pure fantasticato su una vita da vera carnica, con tanto di patente per trattore (che abbiamo affettuosamente soprannominato “Guido”)…

Vabbè. Sorvoliamo sulla depressione post-partenza e passiamo alla ricetta. Signori e signore… non ci crederete, ma anche all’Eurospar “locale” (a 20 km da Ravascletto) esistono latte di riso e tofu! Se poi aggiungiamo le mele degli alberi di casa (attimo di commozione per il coraggio dimostrato nel sopravvivere alle ammaccature post-grandinata estiva…),

ecco servito per voi un dessert da giardino coi fiocchi. Considerate che le dosi dipendono molto dal tipo di tofu (che può dare un composto più o meno cremoso) e dalla dolcezza desiderata.
INGREDIENTI x 3/4 persone:

  • 200 g di tofu al naturale tagliato a dadini
  • 1 vasetto di yogurt di soia (noi abbiamo usato quello alla vaniglia, già dolcificato)
  • 2 C di malto di mais (regolatevi, comunque, in base alla dolcezza dello yogurt)
  • 2 mele tagliate a dadini (se preferite potete usare delle pere)
  • 3 C di cocco disidratato in polvere
  • cannella qb
  • 2 C di zucchero

Saltare in padella le mele con lo zucchero, finché non saranno ammorbidite e caramellate. Far lessare il tofu per pochi minuti, scolare e frullare insieme a malto e yogurt. Aggiungere 2 C di cocco e gran parte delle mele e mescolare. Servire la crema in bicchierini, guarnendo con il cocco, la cannella e le mele restanti.
Ascolto del giorno: Stelutis alpinis.

Ciao ciao!
NdC

INGREDIENTS (serves 2-3)

 

  • 200 g of natural tofu, cut into cubes
  • 1 cup soy yogurt (we used the vanilla yogurt, already sweetened)
  • 2-3 tblsp of corn malt (according to the sweetness of your yogurt)
  • 2 apples, diced (you can use pears, if you prefer)
  • 3 tblsp desiccated coconut powder
  • cinnamon to taste
  • tbsp sugar

Pan the apples with sugar, until they are softened and caramelized. Boil the tofu for a few minutes, drain and blend together with malt and yogurt. Add 2 tbsp coconut and most of the apples and blend again. Serve the cream into small glasses and garnish with the coconut, cinnamon and apples.

150 sfumature di verde…

Avete mai provato a contare le sfumature di verde di un bosco? Ecco. Provateci. Specialmente se siete succubi del nuovo fenomeno editoriale che imperversa in autogrill, edicole, librerie ed e-book stores. Non ce ne voglia l’autore (i libri non li abbiamo neanche letti), ma di  grigio, rosso e nero non se ne può davvero più. Anche quest’estate di “fenomeni” ne abbiamo sopportati a sufficienza: allegri pulcini stesi da crudeli trattori (siamo un blog cruelty-free, ma forse in questo caso il trattore l’avremmo guidato volentieri noi contro gli autori della “canzone”), marronate varie (e non ci riferiamo all’ottima conserva) che infestano ogni frequenza della radio a tutte le ore e il mantra della famigerata “crescita economica” propinato in ogni edizione del TG. Consolatevi: basta un salto in montagna e tutte queste tonnellate di paccottiglia svaniscono in un istante. Questo è ufficialmente il primo post di “Note di cucina” scritto a mille metri di altitudine con i piedi nell’erba del giardino e i profili dei monti davanti. Il “click” della tastiera del computer diventa quasi fastidioso, se consideriamo che avremo avvistato sì e no 5 esemplari di Homo sapiens nell’arco dell’intera giornata. La fortuna di essere musicisti è anche questa: “incastrare” le vacanze nei momenti in cui il 90% dei villeggianti ha già fatto ritorno a casa (magari più stanco di prima). Se la connessione dovesse concederci di pubblicare questo post, sarà solo per un atto di misericordia nei confronti del blog. Se ciò non dovesse accadere, pace. Ogni tanto non avere Internet non è affatto malaccio. A nostra discolpa, contro chi pensa ai musicisti come eterni nullafacenti, diciamo che non staremo con le mani in mano: Cabrini è impegnato nella scrittura di un programma per piffero (davvero!!!), fisarmonica e archi ed è reduce dalla direzione d’orchestra per il nuovo spot di “Autostrade per l’Italia” (non si sa se per la prima o la seconda cosa, ha iniziato a bere vino e grappa); la Rossa Cantante, da parte sua, si smazza 10 nuovi pezzi per il nuovo spettacolo delle Blue Dolls di fine ottobre, che verrà presentato al teatro Gioiello di Torino. Questi erano i buoni propositi. Di fatto oggi, primo giorno di ritiro montano, i due si sono fatti un “pisolino pomeridiano” della durata di 3 ore e mezzo O.o.
Eccovi una ricetta ispirata da una nuova applicazione per iPad, fonte inesauribile di spunti culinari e fotografici.
INGREDIENTI x 4 persone:

  • 1 cipolla piccola tagliata finemente
  • 2 carote tagliate a dadini
  • 3 patate tagliate a dadini
  • 200 g di lenticchie rosse
  • 1mela tagliata a dadini
  • 1l di brodo vegetale
  • 5C di salsa di pomodoro
  • 1C di curry
  • 1c di zenzero in polvere o fresco, tagliato sottile
  • 1c di curcuma
  • 1 pizzico di peperoncino
  • prezzemolo tritato qb
  • semi di zucca e girasole tostati per guarnire
  • 3C di olio evo
  • sale qb

Scaldare i 3C d’olio in una casseruola capiente a fuoco medio e aggiungere la cipolla, lo zenzero, le spezie e la salsa di pomodoro. Dopo un minuto unire patate, carote, mela e lenticchie e mescolare per un altro minuto, versando poi il brodo vegetale. Abbassare il fuoco e lasciar sobbollire per 30 minuti, mescolando di tanto in tanto. Assaggiare e aggiustare di sale e spezie, se necessario. La zuppa è pronta quando le lenticchie sono disfatte. Servire guarnendo con semi tostati e prezzemolo.

Nota: questi i possibili effetti collaterali della carenza di ossigeno cui ci ha sottoposto l’altitudine…
Ascolto del giorno: i rumori del bosco.

Ciao ciao!
NdC

 INGREDIENTS (serves 4):

  • 1 small onion, finely chopped
  • 2 carrots, diced
  • 3 potatoes, diced
  • 200 g red lentils
  • 1 apple, diced
  • 1 liter of vegetable broth
  • 5 tblsp tomato sauce
  • 1/2 to 1 tblsp curry
  • 1 teaspoon powdered ginger (or fresh, thinly sliced)
  • 1 teaspoon turmeric
  • 1 pinch of pepper
  • finely chopped parsley to taste
  • a handful of roasted sunflower and pumpkin seeds
  • 3 tblsp extra virgin olive oil
  • salt to taste

Heat the oil in a large pot over medium heat and add the onion, ginger, spices and tomato sauce. After a minute, add potatoes, carrots, apples and lentils and stir for another minute, then pour the vegetable broth into the pot. Reduce heat to low and simmer for 30 minutes, stirring occasionally. Taste and add salt and spices, if necessary. Serve garnished with toasted seeds and parsley.

Chi l’ha vista?

AIUTATELA!

Questa torta, di sole 20 ore di vita (la vedete qui ritratta pochi istanti dopo la sua nascita), è scomparsa oggi (02-09-2012) da Casa Cabrini, nel cuore di Genova. Sembra che due individui di età compresa tra i 25 e i 41 anni siano stati visti aggirarsi intorno al luogo della scomparsa alle ore 15.00 del giorno corrente. I RIS stanno procedendo con le analisi delle tracce rinvenute in loco. Brandelli di una sostanza di colore brunito rinvenuti sul pavimento durante il sopralluogo, purtroppo, fanno temere il peggio. La polizia, tuttavia, si dichiara ancora fiduciosa e chiede il massimo riserbo sulle indagini, al fine di non ostacolarne lo sviluppo. Chiunque possa fornire segnalazioni in merito può telefonare al numero verde 800.000.000.000, attivo 24h su 24. Qualsiasi indizio, anche apparentemente insignificante, può rivelarsi d’importanza decisiva per la risoluzione del caso.
Ecco l’identikit, ricostruito in base alle analisi dei RIS sulla composizione del materiale organico rinvenuto sul luogo della scomparsa:

  • 190 g di farina
  • 60 g di cioccolato fondente
  • 50 g di nocciole
  • 55 g di burro vegetale di prima qualità BurrOlì
  • 50 g  di zucchero integrale di canna
  • 1/2 banana matura
  • 10 g di farina di carrube
  • 1,1 dl di latte di soia
  • 1/2 bustina di cremortartaro
  • un pizzico di sale

La torta, di dimensioni medio-piccole (prima della scomparsa indossava una teglia di colore blu del diametro di 18 cm), aveva un aspetto estremamente curato, ed emanava una delicata fragranza. Si teme che i 2 individui avvistati dai testimoni possano aver compiuto un efferato delitto, servendosi forse di un coltello rinvenuto in un cassonetto nei pressi dell’abitazione. A seguito riportiamo il protocollo seguito in laboratorio dal nucleo investigativo per ricostruire l’identikit della vittima.

Sminuzzare le nocciole con un frullatore e ridurre a pezzettini il cioccolato. Mescolare i due ingredienti, tenendone da parte un cucchiaio. Mescolare in una ciotola farina, farina di carrube, sale, lievito e granella di nocciole e cioccolato. Schiacciare con cura la banana e unirla al latte, versando poi quest’ultimo nella ciotola. Lavorare il composto e incorporare poco alla volta il burro ammorbidito a pomata. Versarlo in una teglia rivestita di carta da forno e infornarlo a 180°C per 20 minuti, quindi cospargerlo con il cucchiaio di nocciole e cioccolato tenuto da parte e proseguire la cottura per circa 10 minuti. Sfornare e lasciar raffreddare.

 INGREDIENTS:

 

  • 190 g of flour
  • 60 g of dark chocolate
  • 50 g of hazelnuts
  • 55 g of vegetable butter (pay attention to hydrogenated fats!)
  • 50 g of integral sugar
  • 1/2 ripe banana
  • 10 g of carob flour
  • 1.1 dl of soy milk
  • 1/2 packet of baking powder
  • a pinch of salt

Chop the hazelnuts in a food processor and reduce the chocolate to small pieces. Mix the two ingredients, then keep aside a spoon of it. Mix in a bowl flour, carob flour, salt, baking powder and hazelnuts and chocolate. Mash the banana and blend it with the milk, then pour it into the bowl. Keep blending the mixture and gradually incorporate the softened butter cream. Pour into a baking tray lined with baking paper and bake at 180 ° C for 20 minutes, then sprinkle with the remaining tablespoon of nuts and chocolate and continue cooking for about 10 minutes. Remove from the oven and allow to cool.

Autumn (1000)Leaves

Dunque…
Due cose hanno determinato questo lungo (peraltro annunciato) silenzio:
1) Decine di concerti e migliaia di chilometri fatti in queste settimane: si narra che Cabrini sia stato avvistato alla stessa ora dello stesso giorno in Salento a sorseggiare una pina colada e sulle Dolomiti a scorrazzare nei prati e mungere strane vacche razza “Soiamilk”, sperando di ricavarne una corroborante bevanda.
2) Come molti di voi, non reggevamo più i vari Caronte, Lucifero, Grande Puffo, Paperoga e Tex Willer. Vi basti sapere che la vernice del cello si è praticamente liquefatta, e abbiamo trovato il povero strumento incollato alla custodia; sollevandolo, ha lasciato un alone in stile “Sacra Sindone”, già mèta di pellegrinaggi a casa nostra da oltre una settimana. Pare che c’entrino Templari, Giacobbo e la fine del mondo del 21 dicembre. Fatto sta che, pur di non alzare la temperatura in casa da 30.1 a 30.2°C, i fornelli sono rimasti intonsi per decine di giorni (ecco perchè erano così stranamente brillanti…). Cabrini, felice come una Pasqua, osserva il flacone di detersivo autoprodotto (vedasi questo link), orgoglioso per la prodigiosa durata del miscuglio; la Rossa Cantante gli fa altresì notare che in 2 mesi saranno stati in casa sì e no 10 giorni…

Fatto sta che, con l’arrivo di Beatrice (poi qualcuno ci spiegherà ‘sta moda di battezzare ogni nuvoletta che passi sulle nostre teste), l’entusiamo culinario è riemerso dal letargo estivo. A dire il vero, eravamo talmente entusiasti che siamo andati al mercato con guanti e sciarpe e ci siamo dati direttamente alla preparazione di un piatto autunnale. Ecco a voi la millefoglie di finocchi con cavolo rosso e crema di zucca al curry :-).
INGREDIENTI x 2 persone:

  • 2 finocchi “maschi” (meno “cicciosi” possibile)
  • 1/4 di cavolo rosso di medie dimensioni
  • 1/4 di zucca Delica
  • sale e pepe qb
  • 2 C di olio evo
  • 1/2 c di curry
  • semi di girasole e zucca

Tagliare a cubetti la zucca e farla stufare in un pentolino coperto con pochissima acqua a fuoco medio, per circa 15 minuti. Aggiungere un pizzico di sale e il curry e frullare al minipimer, ottenendo una crema. Tagliare per lungo i finocchi, ricavandone delle fette molto sottili. Ungere con 1C di olio evo una padella antiaderente e arrostirle 2 minuti per parte, salando e pepando. Tagliare a listarelle il cavolo e unirvi gli “scarti” dei finocchi, ovvero le parti rischiose da affettare, specialmente per un violoncellista :-). Aggiungere alla padella già usata il restante olio e far saltare le verdure a fuoco alto per circa 3 minuti, in modo che risultino croccanti. Comporre il piatto a “strati”, alternando in ordine crema di zucca, finocchio e verdure saltate. Decorare con i semi e una spolverata di pepe nero.
Ascolto del giorno: Chet Baker… Autumn Leaves!

Ciao ciao!
NdC

  INGREDIENTS (serves 2):

 

  •  2 fennels
  • 1/4 of red cabbage (medium-sized)
  • 1/4 of Delica pumpkin
  • salt and pepper to taste
  • 2 tbsp extra virgin olive oil
  • 1/4 teaspoon of curry
  • a handful of sunflower and pumpkin seeds

Dice the pumpkin and let it simmer in a saucepan over medium heat for about 15 minutes, with a little water. Add a pinch of salt and curry powder and blend with the Minipimer to obtain a cream. Cut the fennels for long, into very thin slices. Brush a frying pan with 1 tbsp of extra virgin olive oil and roast the slices 2 minutes on each side, adding salt and pepper. Cut the cabbage into thin slices and add the “waste” of fennels. Add the remaining oil to the pan you’ve already used and sauté the vegetables over high heat for about 3 minutes, until they are crisp. To assemble the dish in “layers”, alternate pumpkin cream, fennel and sautéed vegetables. Garnish with seeds and a sprinkling of black pepper.

Attenti al vegano!

Ultimo collegamento da Genova della Rossa Cantante prima di tornare nella torrida Firenze e mettersi sotto con le prove, in vista delle 3 repliche dello spettacolo “Dal Trio Lescano agli U2” che il trio “Swing in blue” e l’Orchestra Toscana proporranno nel mese di luglio. A proposito… Se per caso passaste da quelle parti, ecco gli appuntamenti:
– 19 luglio, Altopascio (LU), Teatro Puccini, ore 21.30
– 20 luglio, Corsanico (LU), Pieve San Michele Arcangelo, ore 21.30
– 23 luglio, Santa Fiora (GR), Auditorium della Pescheria, ore 21.30

Fine del messaggio promozionale :-).

Passiamo a un’altra, saliente questione: lo sapevate che i vegani mangiano solo cipolle fritte?
Ebbene, l’anziana ma arzilla proprietaria di una trattoria zeneize “old-style” (per ulteriori informazioni si consulti questo illuminante link), dopo aver avuto a che fare con numerosi adepti di quella misteriosa setta esoterica chiamata “Veganismo”, ne era fermamente convinta. A nulla serviva spiegarle che, dovendo scegliere tra focaccia al formaggio di Recco, ripieni di carne, polpo con patate e frittura di acciughe e anelli di cipolla… sì, il vegano opterebbe per le cipolle, o, nel caso non fosse finita, per una bella farinata: ciò NON implica che egli si nutra ESCLUSIVAMENTE di anelli di cipolla fritti. Pare che agli occhi della gente, comunque, l’immagine del Vegano tenda ad assumere contorni mistici dai risvolti vagamente inquietanti. Si noti anche l’espressione comune “E’ UN Vegano”, invece della più anonima asserzione “E’ vegano”; un po’ come dire: “E’ uno DI LORO!”.
A giudicare da certe fantasiose descrizioni, il Vegano sarebbe quindi uno strano essere mitologico poco incline alle relazioni sociali, generalmente bianchiccio, sospettoso, molliccio e ossuto e affetto da disturbi ossessivo-compulsivi ancora ignoti alla scienza. Fonti non confermate asseriscono che tali individui si ritrovino ogni anno sulla cima del Monte Makalu in occasione del Solstizio di Primavera, per ottimizzare la composizione di nuove flatulente pozioni a base di ingredienti esotici dai nomi impronunciabili. Un esempio: solo pochi giorni fa, Cabrini e la Rossa Cantante se la ridevano sotto i baffi di fronte a una scena esilarante…
Due turisti romani, entrati con convinzione nel bel ristorantino nel centro di Zena in cui i due musicanti si stanno sollazzando festeggiando un certo anniversario, si siedono a tavola sussurrandosi dolci paroline nelle orecchie. Locale chicchettoso quanto basta, personale sorridente e cortese, ma… quale sgomento nei loro occhi, quando gli sguardi famelici arrivano a scorrere il menù! SEITAN?! TEMPEH?! TOFU?! Arghhhh! Un ristorante ALTERNATIVO! Superato il panico iniziale, lui propone di filarsela sfruttando la momentanea assenza del cameriere che li ha accompagnati al tavolo. Lei gli fa notare che hanno già bevuto l’acqua e occupato dei posti, quindi dovrebbero comunque pagare la consumazione. Morale della favola: i due scelgono le pietanze dai nomi più rassicuranti e si mettono l’anima in pace. Un’ora dopo i piatti sono vuoti e gli stomaci soddisfatti e increduli. Detto questo, “Note di cucina”, dopo aver sfornato torte al cioccolato, hamburger, wurstel e polpette…
per non minare eccessivamente le convinzioni di chi ancora crede che i vegetariani/vegani mangino solo lattuga (e, talvolta, paffuti bambini che hanno smarrito la via di casa), pubblicherà con orgoglio la sua prima ricetta per una gustosa insalata estiva. Ciò, ovviamente, non prima di aver compiuto rituali propiziatori ululando alla luna…
INGREDIENTI x 2 persone:

  • insalata mista a piacere (lattuga, radicchio, valeriana, iceberg e chipiunehapiunemetta)
  • 2 pomodori
  • 1/2 avocado
  • 1 C di semi di zucca/girasole)
  • 1 finocchio
  • 200 g di tempeh
  • 1 c di paprika dolce
  • 2 C di tamari
  • lievito alimentare in fiocchi
  • olio evo
  • sale

Tagliare il tempeh a triangolini spessi un po’ meno di 1cm e saltarlo in padella a fuoco medio-alto con un cucchiaio d’olio, unendo il tamari (sempre un cucchiaio) e la paprika; quest’ultima darà carattere al piatto, conferendo al nostro tempeh un gusto forte (noi lo abbiamo ribattezzato “pancetTempeh”:-)). Quando i triangolini saranno dorati e croccanti, spegnere il fuoco. Pulire l’avocado dividendolo in due parti e scavandone l’interno con un cucchiaio, e tagliarlo a dadini. Tagliare a listarelle il finocchio e a fettine sottili il pomodoro. Unire il tutto all’insalata, aggiungere i semi e il tempeh e condire con olio evo, 1 C di tamari e una presa di sale. Servire cospargendo l’insalata con una manciata di lievito in fiocchi.

Ciao ciao!
NdC

INGREDIENTS (serves 2):

 

  • mixed salad as you like (lettuce, radish, iceberg…)
  • 2 tomatoes
  • 1/2 avocado
  • 1 tbsp pumpkin/sunflower seeds
  • 1 fennel
  • 200 g of tempeh
  • 1 tsp sweet paprika
  • 2 tbsp tamari
  • nutritional yeast flakes
  • extra virgin olive oil
  • salt

Cut the tempeh into small triangles, brush a frying pan with 1 tbsp of extra virgin olive oil and roast the tempeh for a few minutes, adding 1 tbsp of tamari and the paprika, which will give the tempeh a strong, delicious taste. When the triangles are crisp and golden brown, turn off the heat. Clean the avocado dividing it into two parts and excavating the inside with a spoon and dice it. Cut the fennel and the tomatoes into thin slices. Combine all the ingredients, add the seeds and season with olive oil, 1 tbsp tamari and a pinch of salt. Serve your salad sprinkled with a handful of yeast flakes.

A volte ritornano…

ATTENZIONE!!! Cabrini e la Rossa Cantante, in collegamento da una Genova fiacca e sudaticcia, ci tengono a rassicuravi sulle loro sorti: NON sono stati fagocitati dalla loro blobbosa pasta madre, NON sono rimasti vittima di avvelenamento a seguito di dubbi esperimenti culinari, NON sono nella lista degli “addotti” dagli alieni e, soprattutto, NON hanno mai smesso di leggere i vostri slurposissimi post! Urge una breve ma doverosa parentesi esplicativa: anche in un momento di crisi come questo, l’estate è il periodo in cui un po’ tutti i Musicanti si ritrovano a errare senza sosta da un palco all’altro, da una città all’altra. Si potranno così osservare chitarristi e bassisti che si trascinano dietro amplificatori alti il doppio di loro (perchè il loro è sicuramente migliore di quello del service), cantanti affette da crisi di panico per l’immancabile (e il più delle volte immaginario) mal di gola da aria condizionata e violoncellisti che rimangono incollati alla vernice del proprio strumento, che con lo zampino del Caronte di turno ha deciso per l’occasione di assumere la consistenza del malto di mais. Perdonateci, dunque, se fino alla fine di questa movimentata stagione il nostro povero blog languirà un po’. Intanto noi ci segniamo le vostre idee culinarie e, da bravi scolaretti, prendiamo appunti. In cucina, però, non demordiamo: Miss Pasta Madre esige attenzioni almeno una volta a settimana, e in cambio regala grandi soddisfazioni. Accendere il forno non è proprio la cosa più salutare, in questo periodo, ma portarsi in viaggio paninazzi veg interamente fatti in casa non ha veramente prezzo. Niente di meglio, per consolare il povero musicista afflitto dai ritardi di Trenitalia e da nugoli di zanzare inferocite. Prima di passare a una semplice e rinfrescante ricetta, eccovi un assaggio virtuale del pane di Casa Cabrini…
Questa, invece, è un’idea sfiziosa per dei dolcetti al cucchiaio ideali per concludere in bellezza e senza mattoni sullo stomaco una cena estiva fra amici.
INGREDIENTI x 4 mini-dessert:

  • 300 g di latte di riso + mandorla (o solo di mandorla, o di riso)
  • 35 g di amido di mais
  • 4 C di sciroppo di riso se il latte non è già dolcificato o, in caso contrario, 1 C
  • un pizzico di vaniglia in polvere
  • la scorza di un limone
  • cannella, cioccolato fondente, granella di nocciole, composta ai frutti di bosco, cocco e chipiùnehapiùnemetta per decorare

Versare la maizena in un pentolino e stemperarla con il latte, aggiungendolo poco alla volta e mescolando con cura. Mettere il pentolino sul fuoco e continuare a mescolare, in modo che non si formino grumi. Una volta raggiunta l’ebollizione, far bollire ancora per 2 minuti e spegnere il fuoco. Far riposare per 5 minuti e versare la crema in 4 piccole coppette, decorando a piacere. Lasciare in frigorifero fino al momento di servire.
Vi lasciamo con una foto della Rossa Cantante impazzita sulla spiaggia prima del recente concerto a Casablanca e con la nostra ultima creazione musicale :-).


Ciao ciao!

NdC

INGREDIENTS (serves 4):

 

  • 300 g of rice+almond milk  (or just almond milk, or rice milk)
  • 35 g of corn starch
  • 4 tbsp rice syrup if the milk is not sweetened or, otherwise, 1 tbsp
  • a pinch of vanilla powder
  • the zest of one lemon
  • cinnamon, chocolate, chopped hazelnuts, jam, coconut powder and everything you like to decorate

Pour the cornstarch in a small saucepan and add the milk a little at a time, stirring carefully. Put the pan on the heat and continue to stir so that no lumps are formed. Once you reach a boil, boil for 2 minutes and turn off the heat. 5 minutes later, pour the cream into 4 small bowls, garnishing as desired. Leave in the refrigerator until the time of serving.